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Attualità | 19 novembre 2022, 12:59

Boselli contro La Boa: "380mila euro per un progetto fallito. La sindaca dov'è?"

Oggi (19 novembre) la presentazione, nella sede degli Indipendenti, del report sul progetto che ha coinvolto per circa un anno il quartiere Cuneo centro. Dito puntato contro Manassero, ritenuta responsabile dell'iniziativa

Boselli contro La Boa: "380mila euro per un progetto fallito. La sindaca dov'è?"

"Ormai, per quanto riguarda il quartiere, siamo al 'che c***o state facendo?'. Nel corso degli anni sono mancati totalmente interventi socio assistenziali, e quelli che sono stati messi in campo si sono rivelati inutili o, peggio, a totale beneficio delle sole operative coinvolte. Come il progetto La Boa".

Parole - particolarmente dure - quelle che Giancarlo Boselli ha espresso nella mattinata di oggi (sabato 19 novembre) nel corso della conferenza stampa che il gruppo consigliare degli Indipendenti ha tenuto per analizzare le attività connesse al progetto La Boa. Progetto - incentrato sul discussissimo quartiere Cuneo centro - che gli stesso Indipendenti hanno da sempre criticato, considerandolo inutile ed esageratamente costoso.

Presenti nella sede del gruppo in via Meucci - oltre agli esponenti in consiglio Boselli e Paolo Armellini - anche diversi simpatizzanti, il consigliere Franco Civallero e alcuni rappresentanti del quartiere adiacente Cuneo nuova.

380.000 euro e 17 unità di personale per le attività del progetto
Il progetto La Boa si è sviluppato per circa un anno a partire dall'inizio del 2021, con l'obiettivo di portare in alcuni quartieri 'difficili' della città esempi di attività, laboratori ed esperienze utili alla creazione di un senso di comunità e di aggregazione.

L'iniziativa ha visto come referente comunale Patrizia Manassero, oggi sindaca di Cuneo ma allora vicesindaca e assessore. Ha avuto un costo di oltre 380.000 euro e coinvolto 17 unità di personale (per il quale, stante le informazioni riferite proprio nel corso della conferenza stampa, è stata spesa la maggior parte del budget).

Gli Indipendenti hanno fatto richiesta della documentazione conclusiva sull'andamento del progetto. Oltre venti pagine di report che hanno analizzato e portato in conferenza stampa, ma che li ha aiutati a corroborare una convinzione di cui già si erano fatti promotori nelle scorse settimane: l'esperienza de La Boa - secondo loro - è stata più che altro un dispendio di denaro e risorse che non ha lasciato nulla di concreto al quartiere.

Boselli: "Un progetto fallito, di cui è responsabile l'attuale sindaca"
"Pare evidente che quello de La Boa sia stato un progetto intenzionato a dare risposte ai fenomeni più gravi e difficili del quartiere - ha detto Boselli - . Un tentativo che nello specifico delle attività messe in campo risulta anche lodevole e nobile ma che non poteva attecchire e che non l'ha fatto. Con l'andare del tempo e specie nell'ultimo anno la situazione in Cuneo centro si è molto aggravata e le iniziative di tipo sociale, che continuiamo a ritenere necessarie previa l'azione efficace di ordine e sicurezza, risultano sempre più difficili da mettere in campo".

"La Boa non ha prodotto nessun effetto concreto e quel (tanto) denaro sarebbe stato speso meglio in altre iniziative - ha continuato il capogruppo degli Indipendenti - . Assurdo notare come siano state usate persone ancora da formare e non elementi invece già pronti ad agire con urgenza, o rilevare come il mediatore linguistico sia stato impiegato per meno tempo rispetto ad altre figure e particolarmente nella Biciofficina".

Il consigliere non ha certo risparmiato alla sindaca stoccate e frecciatine, ritenuta responsabile del progetto (e quindi, di conseguenza, del suo tutt'altro che inaspettato fallimento): "Quanto denaro è stato speso, davvero, non per lo scopo d'intervento ma per appaltare iniziative e competenze in maniera indiretta? - ha chiesto Boselli - . Il totale fallimento del progetto sta nel fatto che il 'gruppo di cittadini attivi' che si proponeva di creare non è stato creato e nessuna delle attività messe in campo gli è sopravvissuta".

Il quartiere e i nuovi controlli: chiuso per undici giorni il 'bar Bobo'
Nel corso dell'incontro si è fatto inevitabile riferimento ai tanti episodi di cronaca che hanno visto il quartiere al centro negli ultimi mesi. I più recenti controlli hanno portato - nella giornata di ieri (venerdì 18 novembre) - alla chiusa per undici giorni e all'elevazione di una multa di 20.000 euro nei confronti del conosciuto 'bar Bobo', ubicato nel piazzale della stazione.

"Il sindaco non c'entra nulla con l'attività di controllo e d'ordine messa in campo nelle ultime giornate - ha detto Boselli - , ed è bene chiarire che, nel corso della rissa più lunga e grave, le forze dell'ordine sono state chiamate da noi".

"Che l'attività di controllo si sia recentemente intensificata, però, non è risposta sufficiente - ha proseguito - . L'amministrazione deve intervenire nei modi che le competono: è il sindaco, a mancare, rifiutandosi di mettere in campo azioni e firmare ordinanze invece già suggerite da più parti. E non ci si tacci di 'soffiare sul fuoco' perché non ci sarebbe nemmeno più bisogno di farlo, specie quando la sindaca non risponde in maniera diretta alle istanze dei cittadini e fa finta di non vedere o non sentire".

Simone Giraudi

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