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Eventi | 20 novembre 2022, 16:58

Augias e Murgia punte di diamante a Scrittorincittà 2022

Il pomeriggio di sabato al cinema Monviso e al Teatro Toselli ha visto il tutto esaurito per due degli incontri più attesi dell'intera edizione

Augias e Murgia punte di diamante a Scrittorincittà 2022


Il cinema Monviso e il teatro Toselli sono stati sabato 19 novembre i contesti di due tra gli incontri della programmazione 2022 di Scrittorincittá tra i più partecipati, quelli che hanno raggiunto per primi il sold out dei rispettivi biglietti.

Corrado Augias e Michela Murgia sono gli ospiti che hanno animato il pomeriggio prefestivo.

Alle 16,30, introdotto da Michela Ferrero, Augias ha parlato al Monviso del suo ultimo libro "La fine di Roma" edito Einaudi.

Un volume che parla della Roma cristiana, con il racconto di personaggi, posti e architetture che hanno caratterizzato l'addio al mondo pagano e l'esplosione del cristianesimo, scandita dall'editto di Costantino del 313 d.C., il quale sanciva la piena tolleranza per la professione della religione cristiana.

In pochissimi anni, nel IV secolo, il nuovo culto prese piede cambiando le sorti della storia occidentale.

Augias, alla stregua di una guida, ha accompagnato il pubblico, con il suo impeccabile stile narrativo, alla scoperta dei luoghi al centro della rivoluzione sviluppatasi in quegli anni, dal Pantheon ai fori imperiali alle colonne coclidi: "il racconto di un cambio di epoca " come ha sottolineato Augias durante la conferenza "paragonabile a quello che sta modificando la nostra vita attuale dall'analogico al digitale".

Michela Murgia nel suo ennesimo e sempre piacevole ritorno a Cuneo, alle 18,30 presso il teatro Toselli, ha invece dialogato con Matteo Corradini del suo recentissimo "God save the queer", un percorso di ricerca che prova a mettere insieme indizi e testimonianze che paiono smentire la percezione comune di una certa contraddizione tra la fede cristiana e l'inclusivitá, arrivando vieppiú a creare un collegamento opposto, che ne ricostruisce cioé una certa correlazione positiva.

A partire dalla conosciutissima icona bizantina della Trinità, dipinta nel 1400 da Rublev e dalla rilettura del Credo, Murgia ha sviluppato durante la serata una ricerca di parallelismi e analogie tra fede cristiana, femminismo e istanze dei tanti cattolici appartenenti al mondo LGBTIAQ+, con una attenzione alla propria esperienza di formazione personale.

L'evento è stato, al solito, costellato dall'intelligente ironia che da sempre contraddistingue la sua scrittura e le sue apparizioni pubbliche e che la fanno amare come autrice da un pubblico molto eterogeneo.

Fabrizio Biolè

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