Attualità - 21 novembre 2022, 12:47

Le Langhe danno l’addio a Meghi, staffetta partigiana, tra gli ultimi testimoni della Resistenza nell’Albese

A poco più di vent’anni la scelta di unirsi alla II Divisione Langhe del comandante Balbo. Rientrata nell’Albese dopo aver vissuto a Civitavecchia e nel Milanese, diede un fondamentale contributo di testimonianza nel ricordare il sacrificio di tanti giovani contro l’oppressione nazifascista

Margherita Mo, "Meghi"

Margherita Mo, "Meghi"

Il prossimo 28 febbraio avrebbe raggiunto il secolo di vita. Si è spenta questa mattina a un passo da quell’invidiabile traguardo Margherita Mo, per tutti "Meghi", il soprannome col quale si era distinta nei gelidi mesi dell’inverno 1944, trascorsi come staffetta della II Divisione Langhe, al fianco del comandante Piero Balbo "Poli".

Una stagione che l’avrebbe accompagnata anche nel prosieguo di un’esistenza vissuta riprendendo il suo lavoro di sarta cui si era avviata giovanissima nella sua Lequio Berria, ma senza mai perdere di visita il dovere civile e morale di tramandare la testimonianza della Resistenza, dell'estremo sacrificio con cui tanti giovani come lei offrirono la vita per opporsi all’oppressione nazifascista e riaffermare le ragioni della libertà.    

Nelle sue Langhe "Meghi" aveva fatto ritorno dopo che, finita la guerra e intanto unitasi in matrimonio col maestro elementare Mario Elia, aveva seguito il marito, divenuto direttore didattico, prima a Civitavecchia e quindi a Meda, presso Milano.

Rientrata nell’Albese, dagli anni 80 si era resa attiva nel tramandare la memoria della lotta partigiana tramite l’assidua presenza a celebrazioni della Resistenza quali l’annuale ritrovo di Valdivilla e gli innumerevoli incontri nei quali aveva raccontato la sua esperienza nelle scuole del territorio.

Un impegno assiduo e convinto, vissuto anche tramite la partecipazione alle attività dell’associazione albese Arvangia e a quelle della rivista "Langhe" del professor Donato Bosca (che alla vicenda di Meghi avrebbe anche dedicato un libro: G. Zanirato e D. Bosca, "Meghi. La staffetta delle Langhe Libere", Araba Fenice, 2016), e che le è valso riconoscimenti quali il premio "Pressenda delle Langhe nel mondo", assegnatole dal Comune di Lequio nel 2012, e la targa commemorativa che, nei 70 anni dall’assegnazione della Medaglia d’Oro al valore militare alla Città di Alba per il suo impegno nella Resisenza, l’Amministrazione albese volle conferirle nel 2019 insieme a quello alla memoria assegnato al comandante Paolo Farinetti.

 

Qui la testimonianza di Margherita Mo raccolta in video da "Noi partigiani. Memoriale della Resistenza Italiana".

Margherita Mo verrà ricordata domani sera, martedì 22 novembre, col rosario di preghiera che si terrà nella chiesa di Lequio Berria alle ore  20,30. Mercoledì 23 la stessa parrocchiale ospiterà poi i funerali, fissati per le ore 14.30. La camera ardente sarà allestita da pomeriggio di oggi, lunedì, presso Boffano, in corso Cortemilia ad Alba.

Ezio Massucco

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