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Attualità | 22 novembre 2022, 08:44

Al “Denina” di Saluzzo la dolcezza dell'intercultura

Il racconto dell'esperienza maturata nell'ora di religione dagli studenti della classe 3 B del corso AFM con il prof. Giuseppe Tardivo

Come far incontrare tradizioni e culture diverse del mondo in un'ora di lezione? Semplice: allungare lo spazio temporale dell'intervallo per condividere dolci provenienti da ogni angolo di vari continenti. 

 

È questa l'idea maturata nell'ora di religione dagli studenti della classe 3 B del corso AFM con il prof. Giuseppe Tardivo, dell'Istituto Denina. La classe composta da studentesse e studenti di diversa provenienza e arricchita nell'ultimo periodo dalla presenza di tre settimane di una ragazza francese nell'ambito del progetto Transalp, ha voluto sperimentare la dolcezza dell'intercultura. Un’occasione speciale per conoscersi meglio, confrontarsi, prendendosi per la gola e apprezzare la ricchezza di culture diverse. Così mercoledì 16 novembre la classe ha preparato una lezione speciale, ingolosita da dolci preparati con le loro stesse mani.  Dal Tirlese (Albania) di Sara ai dolci marocchini di Raja (baklawa,  fakas ,    Richbond ), per continuare con la   torta Napaleon (Ucraina)  di David. Dal Sudamerica (Brasile) il pudim de leite condensado di Sonia e il flan domenicano di Flavia, il bahla sempre del Marocco, per continuare con il bûche di   Candice, la corrispondente francese che è stata ospite di Elena che spiega "È stata una lezione alternativa che ha permesso di coinvolgere anche tre compagne straniere. Abbiamo imparato ad apprezzare gusti di culture diverse e a risvegliare lo spirito di gruppo dell'istituto con la partecipazione di professori arrivati dalle altre classi". Naturalmente non poteva mancare il classico Bonet piemontese realizzato da Alice. Al cibo è stata abbinata anche la musica e le tradizioni di provenienza. Tutti hanno preparato e partecipato con grande entusiasmo, migliorando ulteriormente l'interazione in classe poiché ognuno si è sentito apprezzato e valorizzato da questa esperienza. Attraverso il cibo è stato possibile fare un viaggio nella storia e nelle tradizioni di paesi diversi, per poi scoprire che tanto diversi non sono e che la tavola, come sempre, mette tutti d'accordo e resta pur sempre il luogo privilegiato per la condivisione e il rispetto reciproco. 

 

comunicato stampa

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