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Politica | 22 novembre 2022, 12:17

La politica cuneese ricorda l’ex ministro Roberto Maroni

Braccio destro di Bossi, fu protagonista della stagione federalista della Lega. Tre volte ministro, vicepremier e governatore della Regione Lombardia. Il ricordo dell’ex sottosegretario braidese Michelino Davico, suo sottosegretario agli Interni

La politica cuneese ricorda l’ex ministro Roberto Maroni

É morto nelle prime ore di questa mattina l'ex ministro dell'Interno Roberto Maroni. Aveva 67 anni. Era nato a Varese il 15 marzo 1955. Da tempo lottava contro una grave malattia.

Considerato il braccio destro di Bossi e il numero due della Lega, Maroni ha fatto parte della Lega Lombarda fin dalla sua fondazione.

Si è spento nella sua casa nel Varesotto dove ha trascorso gli ultimi mesi.
Ha condiviso con Umberto Bossi gli inizi della Lega Nord: tre volte ministro, vicepremier, governatore della Regione Lombardia, è anche stato segretario federale della Lega.

Sposato, due figli, laureato in giurisprudenza, tifoso del Milan, Maroni aveva anche una grande passione per la musica e suonava il sassofono in una band.

Dal 2021, quando ha scoperto la malattia che lo ha condotto alla morte, si era ritirato dalla politica attiva.

Anche dal mondo della politica cuneese arrivano attestazioni di cordoglio e stima per un uomo politico che è stato protagonista di una stagione politica nel nostro Paese.

Il suo ricordo nelle parole degli amici della Lega.

L’europarlamentare della Lega Gianna Gancia esprime il suo cordoglio sui social pubblicando una foto che la ritrae in compagnia sua e del Senatur, accompagnata da queste semplici parole: “Buon viaggio Roberto. Che la terra ti sia lieve”.

Anche Federico Gregorio, ex consigliere regionale leghista, già sindaco di Narzole lo ricorda con commozione ed affetto: “A chi gli chiedeva come stava, ha sempre risposto, fino all’ultimo: bene!  Eri così Bobo, un inguaribile ottimista. Sei stato per noi come un padre e un grande amico”.

Un ricordo giunge anche dal responsabile cittadino di Forza Italia di Mondovì,

Giampiero Caramello: “Il coordinamento cittadino di Forza Italia di Mondovì e gli iscritti esprimono le più sentite condoglianze ai famigliari di Roberto Maroni e manifestano vicinanza agli amici della Lega per la scomparsa di un uomo politico, protagonista di un momento importante della storia del nostro Paese”.

Ma chi, più di altri, gli è stato vicino condividendo con lui responsabilità di governo al Viminale è stato l’ex senatore braidese Michelino Davico, sottosegretario agli Interni con delega agli Enti locali dal 2008 al 2011 nel governo presieduto da Silvio Berlusconi.

Oggi Davico non fa più parte della Lega, ma rievoca con commozione la figura di Maroni che venne a Bra, nel maggio 2010, in occasione dell’inaugurazione della caserma, Trevisan adibita a sottosezione della Polizia Stradale.

“Non ho timore ad affermare – dice Davico – che Roberto Maroni è stato l’ultimo, vero ministro dell’Interno. Piango dunque un amico e ricordo un grande politico. Ho condiviso con lui quasi quattro anni al Ministro ed è stato un periodo intenso. Bobo era un politico a tutto tondo con grande senso delle istituzioni, pragmatico ma di assoluto buon senso. Avrebbe potuto essere premier se non si fossero frapposti ostacoli che ora non è il momento di rievocare. Credo – aggiunge – che se avesse preso lui in mano il partito, la Lega avrebbe avuto una svolta diversa e oggi scriveremmo una pagina di storia diversa rispetto a quella che stiamo vivendo”.

GpT

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