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Attualità | 22 novembre 2022, 10:59

Bilancio positivo per l'Associazione Fondiaria Monregalese che a Niella aiuta la semina dei grani antichi

Un'esperienza che vede il recupero di terreni abbandonati o silenti grazie alla collaborazione tra privati, comune e pro loco

Bilancio positivo per l'Associazione Fondiaria Monregalese che a Niella aiuta la semina dei grani antichi

Annata positiva per l'Associazione Fondiaria Monregalese che, nel 2022, ha raggiunto gli obiettivi di messa a coltura di terreni abbandonati grazie anche alla collaborazione con le altre realta territoriali, in particolare Comune e Pro Niella Tanaro.

Tra le varie attività intraprese sul territorio comunale, tra cui l'attivazione del forno comunitario, l'istituzione della "Festa del Pane"' ed altre azioni volute dal sindaco Gian Mario Mina, si è realizzato anche il progetto di semina dei grani tradizionali, secondo il blend individuato dall'Università di Pollenzo, su incarico della Pro Niella Tanaro.

"Si è reso opportuno ampliare gli spazi di semina e a questa esigenza abbiamo potuto provvedere come associazione - spiegano dall'ASSFO - destinando alcuni appezzamenti avuti in affidamento dai soci. In località Galvagni di Niella Tanaro, per merito del proprietario sig. Giacomo Garrone, si è potuto avere a disposizione il terreno occorrente per la semina di tre quintali di quel frumento fornito dalla Pro Niella Tanaro: inoltre si è potuto affiancare a questa semina anche una porzione di terreno destinato a triticale (incrocio tra segale e grano) di possibile utilizzo parallelo e/o complementare. Le pratiche agronomiche, in ortodosso regime 'bio', sono state assicurate dall'azienda "Isolagricola s.s.a (società semplice agricola) di Anselmo Mirco che opera anche in comune di Lesegno ed è specializzata in coltivazioni biologiche ed allevamenti bovini".

"In località Castellaro - proseguono dall'associazione - si è provveduto alla semina, a titolo sperimentale, di farro monococco. Trattasi di graminacea adattabile anche a terreni poveri, per testare il prodotto nel nostro ambiente eco pedologico. Qui le operatività agronomiche sono state affidate all'azienda Peirone Amedeo, altro imprenditore agricolo esperto competente ed atlidabile, originario di Cigliè ma naturalizzato a Niella Tanaro".

Occorre sottolineare che entrambe le aziende che operano a livello agricolo sono locali e già dispongono di mezzi, strutture e capacità operative utili allo scopo senza dover ricorrere a nuove acquisizioni: tutto ciò è di basilare importanza se si pensa che terreni incolti o silenti possono essere posti a reddito senza ulteriore impiego di mezzi operativi e favorendo le aziende già presenti sul territorio.

"La frammentazione territoriale nella nostra zona Monregalese - dicono dall'associazione fondiaria - riflette l'economia agricola dei tempi passati quando, per necessità di auto approvvigionamento, ciascun coltivatore doveva poter disporre di: un seminativo, un pascolo, una vigna, un frutteto, un bosco. Ovvero appezzamenti che richiedono diverse localizzazioni, a volte distanti dallo stesso nucleo famigliare. L'odierna produttività ha bisogno della ricomposizione fondiaria che può attuarsi solo grazie ad un diversa possibilità di gestione. Si deve pertanto riorganizzare secondo le peculiarità agronomiche degli appezzamenti che, invece, in termini di proprietà, sono dispersi e frammentati. Vi è quindi l'esigenza che appezzamenti vicini, pur facenti parte di diverse proprietà, abbiano una identica destinazione di utilizzo agronomico. Questa situazione può essere assicurata solo dalle Associazioni Fondiarie che essendo enti senza scopo di lucro possono attivare la loro coltivazione senza nuocere o carpire le proprietà dei singoli (come invece può accadere in altre situazioni). Le altre scorciatoie proposte anche dalle Organizzazioni di categoria possono lenire il problema ma certo non risolverlo Ovvero: se un coltivatore inscrisce nel proprio fascicolo aziendale un terreno abbandonato ai fini della sua coltivazione, può crearsi una frizione qualora il proprietario ne rivendichi l'utilizzo. Questo evento con l'Associazione Fondiaria non si può verificare".

L'ASSFO, nella sua attività di recupero di terreni abbandonati o silenti, si è adoperata anche per eliminare possibili veicoli di infezione derivanti da un vigneto incolto che è stato estirpato: è ben noto infattti che nel vigneto abbandonato si rifugia lo Scaphoideus Titanus, insetto vettore della temibile Flavescenza Dorata che invade i vigneti ed affligge i viticoltori.

In precedenza l'ASSFO aveva poi fornito supporto "Terra" anche per la coltivazione sperimentale della "Nigella" attuata dalla specifica organizzazione di volontariato a ciò dedicata.

Guardando al futuro, l'associazione fondiaria Monregalese, con le risorse disponibili, rimane perseverante nel proprio obiettivo e a disposizione dei simpatizzanti,  lieta di accogliere coloro che vogliano farne parte.

AP

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