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Attualità | 22 novembre 2022, 18:39

A Busca le tecniche salvavita si insegnano e si apprendono a scuola

Incominciata questa mattina la nuova iniziativa di Città cardioprotetta con la Cri e Idee.com e grazie a medici e infermieri volontari

A Busca le tecniche salvavita si insegnano e si apprendono a scuola

Come si fa una telefonata in caso di emergenza? L’esito dei soccorsi dipende in buona parte da come si comunica la situazione. E’ una cosa che si deve imparare a scuola, ma non soltanto: impadronirsi delle tecniche salvavita è molto importante per tutti. La legge 1441 del 2021 sulla diffusione dei Dae prevede anche l’insegnamento delle manovre di primo soccorso nelle scuole, ma in molti casi non si è strutturati ancora per farlo. 

Busca città cardioprotetta aveva organizzato già l’anno scorso una serie di incontri con gli alunni di tutte le classi delle scuole primarie del capoluogo e delle frazioni nel corso dei quali i bambini  hanno imparano come chiamare nel modo corretto i soccorsi, ricorrendo al numero unico di emergenza 112.

Ora l’iniziativa diventa più strutturata, organizzata, insieme con l’istituto comprensivo, dal Comune  in  collaborazione con l'associazione Idee.comunità e con la Croce Rossa di Busca, grazie al coinvolgimento di medici e infermieri volontari dei medici e degli infermieri volontari Chiara Barile, Lella Flego, Jacopo Giamello, Stefano Giraudo, Marta Giusiano, Marco Nannini, Martina Tropini.

“La nostra è una città – spiega il consigliere comunale Jacopo Giamello che segue queste iniziative - che, nel corso degli ultimi anni, si è dimostrata all'avanguardia nella diffusione delle tecniche salvavita, raggiungendo un numero straordinario di cittadini in grado di mettere in atto la rianimazione cardiopolmonare e di usare il defibrillatore automatico e, con il progetto Città cardioprotetta - persone di cuore, ha diffuso numerosi strumenti salvavita sul territorio cittadino. Ma perché  il primo soccorso faccia parte del bagaglio culturale di ogni cittadini, è necessario che esso sia appreso fin da bambini a cominciare appunto dalla chiamata di soccorso. Il nuovo progetto “Ragazzi di cuore” incominciato questa mattina  prevede nelle primarie  l’insegnamento della chiamata al 122 in prima e la disostruzione vie aeree in quinta ed inoltre la rianimazione cardiopolmonare in prima media”.

comunicato stampa

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