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Attualità | 23 novembre 2022, 12:04

Cerialdo ricorda l'eccidio nazifascista del 26 novembre 1944

Si tratta della prima commemorazione ufficiale dei tre ragazzi uccisi. Appuntamento venerdì 26 novembre alle 10 in via del Passatore: saranno presenti anche le scuole elementari di Madonna dell'Olmo e di Cervasca

Cerialdo ricorda l'eccidio nazifascista del 26 novembre 1944

Si terrà venerdì 25 novembre alle ore 10 nel quartiere di Cerialdo – via del Passatore, la commemorazione dell’eccidio accaduto nel novembre del 1944, davanti al cippo nel Giardino dedicato alle vittime delle stragi nazifasciste.

Persero la vita in quell’occasione tre giovani della frazione Passatore, Giovanni Battista Galliano, Rocco Daniele e Spirito Peano, durante una brutale rappresaglia cominciata la sera e proseguita nella Caserma Cesare Battisti, durante una tragica notte di feroci violenze.

La cerimonia, organizzata dal “Centro Incontro Cuneo 3” e dal comitato di quartiere di Cerialdo, fa parte del progetto “Un ponte fra le generazioni” e vede coinvolte le scuole elementari di Madonna dell’Olmo e le scuole medie di Cervasca.

Parteciperanno il presidente del consiglio comunale di Cuneo Marco Vernetti, Daniela Benessia assessore del comune di Cervasca, Gigi Garelli direttore dell’Istituto Storico delle Resistenza di Cuneo, Ughetta Biancotto presidente provinciale ANPI e soprattutto Irene Galliano, sorella di uno dei giovani che persero la vita in quell’occasione autrice di un libro di ricordi intitolato “La storia dei miei fratelli”, toccante testimonianza di un periodo davvero difficile per la sua famiglia e per tutta la popolazione cuneese.

Da queste memorie riportiamo uno stralcio:
Domenica 26 novembre 1944, a Passatore, dopo il Vespro, c'era un teatro. Tino, Rocco, Spirito e Carlo si sono fermati. Più tardi si avviarono verso casa. Carlo si diresse verso San Bernardo e quando era già vicino a casa si imbattè in una ronda di fascisti, gettò allora la bici a terra e corse nei campi, ma un colpo d'arma lo colpì a morte. Gli altri tre, che si erano avviati in via del Passatore verso le loro case, furono fermati da un altro gruppo di fascisti che li portarono alla caserma Cesare Battisti di Cuneo. L'ansia dei famigliari aumentava, ma era arrivata l'ora del coprifuoco e non si poteva uscire…

Sono molto importanti questi eventi, che vedono il coinvolgimento delle giovani generazioni, affinché non vengano dimenticati i dolorosi sacrifici di tante famiglie, nel triste periodo della seconda guerra mondiale.

Silvano Bertaina

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