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Attualità | 24 novembre 2022, 16:01

Albese e Braidese terzi in Piemonte per i migliori risultati nella gestione rifiuti

Differenziata al 76% e produzione pro capite ridotta a 138 kg valgono il podio regionale per il consorzio che raggruppa 54 comuni di Langhe e Roero. L’assemblea consortile conferma la fiducia al Cda guidato dall'ex sindaco di Pocapaglia Giuseppe Dacomo

Uno dei numerosi centri di raccolta che Coabser gestisce sul territorio attraverso Str

Uno dei numerosi centri di raccolta che Coabser gestisce sul territorio attraverso Str

Green e gestione ambientale. E’ da questi due settori che arriva nell’autunno 2022 un’ulteriore soddisfazione per i territori di Langhe e Roero, sulla scorta delle annuali graduatorie stilate dalla Regione Piemonte sulla gestione dei rifiuti sul territorio subalpino.

Dai numeri ufficiali relativi all’anno 2021 emerge che il consorzio di area vasta Co.A.B.Ser. (Consorzio Albese Braidese Smaltimento Rifiuti), che raccoglie 54 Comuni in gran parte affacciati lungo le due sponde del Tanaro, si è classificato al terzo posto tra i 21 ambiti territoriali piemontesi nel raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata, uno dei più significativi elementi che l’amministrazione torinese ha posto come oggetto di valutazione delle buone pratiche ambientali portate avanti sul territorio, anche in considerazione degli obiettivi comunitari da raggiungere entro il 2025. 

Davanti ai 54 Comuni del territorio, solo i consorzi che operano nel Medio Novarese e nel Chierese, su un ideale podio delle più efficaci politiche di gestione dei fattori di economia circolare piemontese, che pongono l’area dell’Albese e del Braidese al primo posto a livello provinciale.

I dati significativi sono la percentuale di raccolta differenziata del 76%, oltre dieci punti in più rispetto all’obiettivo del 65% fissato a livello regionale, e la quantità di rifiuti prodotti pro capite di 138 chilogrammi, anche in questo caso di gran lunga inferiore rispetto ai 171 kg. della media piemontese.

Sotto questo aspetto, i Comuni del consorzio Co.A.B.Ser. hanno saputo raggiungere livelli di assoluta eccellenza, con dati di rilievo anche in ambito nazionale, come anche l’iniziativa di Legambiente “Comuni ricicloni” ha saputo riconoscere in questi anni. Ciò specie per quelle amministrazioni che da più tempo hanno voluto adottare una raccolta secondo la metodologia del “sacco conforme”, ovvero un contingentamento nei conferimenti di rifiuti indifferenziati commisurato alle quantità teoriche pagate dai cittadini attraverso la TARI - tassa rifiuti.

Nel commentare i dati dell’osservatorio regionale, in una prospettiva di ampio margine di miglioramento, il presidente dell’ente consortile Giuseppe Dacomo ha voluto scrivere nei giorni scorsi ai sindaci dei Comuni che ne compongono la compagine sottolineando come “i risultati che abbiamo raggiunto in termini di raccolta differenziata a livello consortile sono alquanto lusinghieri e confermano ancora una volta sia le scelte strategiche compiute negli ultimi anni, sia l’efficacia del lavoro svolto in collaborazione con i nostri comuni consorziati".

"Arriviamo da anni difficilissimi per tutti, è inutile rimarcarlo – ha aggiunto –, però malgrado tutte le difficoltà, i dati confermano che il nostro territorio, instradato sui giusti binari, sta dando prova di solidità nel suo percorso di costante crescita verso quegli obiettivi ambientali che non sono più rimandabili”. 

Una terza piazza del podio regionale che sarà quindi stimolo per proseguire sulla strada già tracciata (e negli ultimi mesi alcuni comuni hanno già migliorato i dati ufficiali 2021), ma con l’auspicio di migliorare ulteriormente la performance, nella consapevolezza che passerà proprio dalla capacità di mantenere alta l’attenzione sui temi della sostenibilità ambientale che dovranno passare anche dalla capacità di gestire al meglio l’ampia tematica del ciclo dei rifiuti.

Proprio nei giorni scorsi, peraltro, il consorzio Co.A.B.Ser. ha completato il processo di trasformazione delle sue competenze, dismettendo completamente le attività operative al gestore unico territoriale Str - Società Trattamento Rifiuti Srl (società a intera partecipazione pubblica da parte dei Comuni che aderiscono al consorzio), e ritagliandosi un ruolo di controllo e programmazione previsto dai più recenti orientamenti della normativa di settore.

Il nuovo Co.A.B.Ser. eserciterà quindi le funzioni di “ente territorialmente competente dell’ambito territoriale ottimale”, come previsto dal nuovo statuto dell’ente approvato da tutti i Comuni del territorio e ratificato dall’assemblea consortile, che ha confermato per il prossimo quinquennio il consiglio di amministrazione in carica, presieduto dall’ex sindaco di Pocapaglia Giuseppe Dacomo e composto dalla braidese Sara Cravero, dall’albese Marco Marcarino, dal cheraschese Enrico Maria Marengo e dal sindaco di Neive, Annalisa Ghella. Alla presidenza dell’assemblea dei sindaci è stato confermato Paolo Borgogno, primo cittadino di Castiglione Falletto.

La stessa assemblea, che si è riunita nel palazzo comunale di Alba, ha anche nominato un nuovo organismo di controllo che avrà le funzioni di monitorare costantemente il rapporto che lega il consorzio alla società STR, che opera secondo la modalità “in house providing” prevista dalla normativa comunitaria per la gestione dei servizi pubblici locali. Ne fanno parte Flavio Curti di Narzole, Riccardo Rabellino di Santo Stefano Belbo e Mattia Artusio di Guarene, tutti di nomina consortile, così come  il direttore di Co.A.B.Ser., Fabrizio Gianolio, che assumerà la presidenza dell’organismo e il sindaco di Novello Roberto Passone indicato dall’assemblea dei sindaci di STR.

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