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Attualità | 24 novembre 2022, 14:02

Cuneo, il Comune sostiene lo Stadio del Nuoto. Albonico (Csr): "Bene se bollette si limiteranno a raddoppiare"

Il municipio si prepara a realizzare un fondo per le richieste d'aiuto della piscina comunale. Il presidente del Centro Sportivo Roero plaude allo sforzo: "Amministrazione sempre attenta e sensibile"

Cuneo, il Comune sostiene lo Stadio del Nuoto. Albonico (Csr): "Bene se bollette si limiteranno a raddoppiare"

"E' indubbio che, in questi ultimi tre anni, il settore degli sport acquatici e le strutture come il nostro Stadio del Nuoto siano stati messi letteralmente in ginocchio. E non ho paura a espormi nel dire che, da parte dello Stato, nel sostenerli c'è stata davvero poca sensibilità e lungimiranza”.

Parole dell’assessore allo sport del Comune di Cuneo, Valter Fantino. Che nella serata di martedì 22 novembre ha illustrato alla I commissione consiliare l’ultima variazione di bilancio del 2022 per il preventivo 2022-2024: tra le voci riportate nella documentazione rilasciata ai consiglieri presenti figurano 140.000 euro come sostegni – finanziati tramite avanzo libero d’amministrazione – alla struttura delle piscine comunali.

Una misura preventiva, ha spiegato Fantino, un fondo utilizzabile per far fronte alle eventuali richieste d’aiuto dei gestori della struttura,  profondamente colpita dagli strascichi economici della pandemia da Covid-19 prima e dalla crisi energetica poi. “In questi tre anni non si è tenuto conto, a livello di amministrazione nazionale, di quanto realmente energivore fossero realtà come questa e quanto importanti per il servizio reso a tutta la comunità, senza fasce d'età specifiche – ha aggiunto l’assessore - . È stato fatto davvero poco o nulla per sostenere economicamente i gestori".

Albonico: "Il Comune sempre attento alle nostre esigenze"

A commento delle parole dell’assessore abbiamo interpellato Luca Albonico, presidente del Centro Sportivo Roero (gestore dello Stadio del Nuoto di Cuneo). Che si è trovato d’accordo con i torni duri di Fantino: “L’assessore ha centrato il punto. La struttura di Cuneo conta giornalmente dai quattro ai seicento passaggi ed è è una struttura utilizzata parecchio da tutte le fasce della popolazione: chi fa sport, le scuole, gli agonisti su più discipline, gli anzi, i portatori di disabilità. Non è un caso che, negli anni, le strutture natatorie in provincia siano passate da due o tre a undici o dodici, significa che le amministrazioni comunali hanno ricevuto imput importanti che le hanno portate a programmare spese di milioni”.

Su Cuneo è stato realizzato un progetto davvero ambizioso, che ha funzionato e che si è rivelato a costo zero per l’amministrazione comunale sino al periodo pandemico – ha aggiunto Albonico - . Poi, il Comune si è dimostrato comunque molto sensibile e ha messo in campo durante e dopo la pandemia progetti all’avanguardia per favorire la ripresa delle attività”.

Inoltre, è stata prevista l’installazione di pannelli fotovoltaici sul tetto dello Stadio del Nuoto, un intervento a carico del Comune che verrà ripagato tramite rate annuali ma che permetterà alla struttura la propria stessa sostenibilità – ha detto ancora il presidente - . Sono queste le economie da mettere in campo perché il sostegno possa andare oltre la gestione dell’emergenza più stretta, giusta e doverosa ma troppo ‘a breve termine’”.

Misure emergenziali sì, ma serve lungimiranza e una programmazione chiara

Secondo Albonico gli aiutati statali, negli ultimi tre anni, ci sono stati ma hanno premiato le gestioni singole: i ristori venivano infatti conteggiati ‘per partita IVA’, e questo ha sicuramente messo in posizione di svantaggio realtà come CSR che contano la gestione di diversi impianti.

Le piscine sono state le più penalizzate anche a livello di chiusure, per noi ha singificato 300 giorni in meno di due anni – continua Albonico - , ma il periodo emergenziale l’abbiamo affrontato. Adesso siamo in ginocchio per davvero, specie a causa del caro bollette su impianti fortemente energivori come quello di Cuneo: se ogni mese finiamo per pagare il doppio del solito siamo quasi contenti, perché abbiamo anche visto bollette superiori di quattro volte”.

Bisogna realizzare strategie che mirino alla sopravvivenza e alla sostenibilità degli impianti perché è chiaro che i piani economici siano stati fatti sulla base di dati che ormai non corrispondono più alla realtà attuale – ha concluso - . Stiamo facendo tutti i salti mortali per cercare di non chiudere e continuare a garantire il servizio”.

Simone Giraudi

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