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Attualità | 25 novembre 2022, 14:54

Un’onda arancione per le vie di Alba: ragazze e ragazzi in piazza, per dire "no" alla violenza di genere (FOTO)

Gli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori albesi hanno preso parte questa mattina, 25 novembre, al flash mob organizzato da Zonta Club Alba Langhe e Roero in collaborazione con il Comune di Alba, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Un’onda arancione per le vie di Alba: ragazze e ragazzi in piazza, per dire "no" alla violenza di genere (FOTO)

Sono presenti all’incirca 500 studenti ad affermare il loro dissenso nei confronti della dilagante piaga della violenza contro le donne, in corteo ad Alba da piazza Michele Ferrero lungo via Vittorio Emanuele, per raggiungere piazza Risorgimento. L’iniziativa è organizzata da Zonta Club Alba Langhe e Roero di concerto con il Comune di Alba, Consulta comunale per le pari opportunità.

In occasione del mese dedicato al contrasto della violenza di genere, nelle passate settimane studenti e insegnanti si sono confrontati sul tema nelle aule degli istituti superiori albesi. Oggi portano in piazza proprio le riflessioni e rivendicazioni che sono scaturite da questo percorso: ciascun istituto ha individuato una donna alla quale dar voce in piazza, perché il vissuto di sofferenza e il ruolo di simbolo e supporto ad altre vittime possa essere riconosciuto e diffuso in primis dalle nuove generazioni. Il flash mob, con il coordinamento di Enrico Signa dell’associazione BeStreet, si svolge proprio in apertura delle iniziative cittadine per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Il primo a intervenire sul palco è il Sindaco di Alba, Carlo Bo, che commenta la situazione di violenza generalizzata nei confronti delle donne, riportando il dato delle 58 donne, tra quelle uccise in Italia quest’anno, cadute vittime di violenza in ambito familiare. “Facciamo affidamento su di voi, ragazzi, per cambiare il mondo”, conclude il Sindaco.

Spiega Mara Demichelis, presidente dello Zonta Club Langhe e Roero: “Sappiamo bene che, per combattere il fenomeno, è fondamentale lavorare in termini di prevenzione, cercando di arrivare prima di tutto alla mente e al cuore delle generazioni più giovani. Per questo abbiamo voluto coinvolgere gli studenti, promuovendo una manifestazione che avrà il colore simbolo della campagna internazionale Zonta says no to violence against women: l’arancione”.

Ai ragazzi la presidente rivolge dal palco queste parole: “Non rinunciate mai a lottare per i diritti umani. Lottate per voi e anche per chi avete vicino e lontano. La rabbia la lasciate ai vostri nemici; voi manifestate con coraggio e con le vostre parole”.

Guidati dal palco dall’associazione Be Street, i ragazzi presenti hanno eseguito una coreografia sulle note dei brani interpretati dal vivo dal coro degli studenti del liceo musicale Da Vinci di Alba, sventolando al cielo mantelli arancioni mentre venivano ricordate alcune donne decedute o sopravvissute ad atti di violenza rivolti verso di loro in quanto tali.

Gli studenti hanno dato voce sul palco alle vicende di alcune di esse: Sibilla Aleramo, Gessica Notaro, Barbara Natale, Valentina Pitzalis, Lea Garofalo, Elena Ceste e molte altre.

Il programma della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne è denso di iniziative per la Città di Alba, grazie al contributo della Consulta comunale delle pari opportunità, della Rete antiviolenza, di Zonta International in collaborazione con il Gruppo Miroglio, dell’Associazione Mai+Sole e di Zonta Club Alba Langhe Roero.

Ivana Sarotto, governatrice del Distretto 30 dello Zonta International e presidente della Consulta per le pari opportunità del Comune di Alba, pone l’attenzione sui dati, preoccupanti, che mostrano una situazione in cui le donne, indipendentemente da età o ceto sociale, sono esposte a forme di violenza fisica e psicologica in particolare nel contesto familiare. “Creiamo un'onda arancione nel mondo perché la violenza non ha confini. Denunciate, non abbiate timore. Abbiamo il dovere di cambiare. Alba attraverso queste iniziative vuole dire alle donne che non sono sole e che devono avere il coraggio di chiedere aiuto e lasciarsi aiutare. Non sei sola, chiama il 1522”, conclude.

Carlotta Boffa, assessore alle Pari opportunità del Comune di Alba, annuncia anche che in serata le torri di Alba saranno illuminate di rosso: “Serviranno a ricordarci che l'impegno speso per costruire un mondo paritario deve essere continuo”.

Sono già 104 le donne vittime di femminicidio in Italia dall'inizio dell'anno, dato in crescita rispetto al 2021, a conferma di quanto ancora sia diffuso il fenomeno e di quanta strada ancora sia doveroso percorrere.

Eleonora Ramunno

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