Attualità - 27 novembre 2022, 17:40

La scrittrice cuneese Paola Gula premiata al “Premio Letterario Milano International 2022”

Riconoscimento per il romanzo "Caffè corretto" che le è valso il premio speciale Milano Donna: "Mi hanno dato la scusa per continuare a giocare con le parole e inventare storie. Al momento il mio passatempo preferito”

La consegna del premio speciale Milano Donna a Paola Gula

La consegna del premio speciale Milano Donna a Paola Gula

Prestigioso riconoscimento per la scrittrice cuneese Paola Gula, premiata ieri (sabato 26 novembre) a Milano al concorso “Premio Letterario Milano International 2022”.

La giuria le ha conferito il premio speciale Milano Donna per il libro “Caffè corretto”, terza fatica letteraria della Gula dopo “Favola imbandita” e “La cantina dei tre lumi spenti”.

Diverse le categorie in gara, con altrettanti premi speciali e premiati che arrivavano da tutto il mondo. Tra questi Allegra Gucci, Stas Gawronski e Masal Pas Bagdadi al quale è stato conferito il premio alla carriera.

Paola Gula, conosciuta al grande pubblico come giornalista enogastronomica (è stata giudice in due stagioni de La Prova del cuoco (2018 e 2109) condotta da Elisa Isoardi) si è avvicinata al mondo della scrittura per pura passione: “Ho sempre amato scrivere, ma l’ho fatto per me stessa. Spesso di notte mi mettevo davanti al computer e scrivevo, scrivevo, mettendo tutto in un cassetto convinta che sarebbe rimasto lì. Un gioco divertente, che mi ha preso la mano e ho ripetuto e ripetuto ancora. Sono stati tre i romanzi rimasti chiusi in questo cassetto per diversi anni, fino a quando, per magia, hanno trovato la strada per uscire e si sono trasformati in veri e propri libri”.

A credere in Paola è stata la casa editrice Golem di Torino, che ha carpito le potenzialità della vulcanica ed eclettica giornalista cuneese. Storie capaci di attirare l’attenzione del lettore, con un occhio di riguardo alle radici cuneesi e soprattutto al suo grande amore: il cibo.

“Ho scoperto un mondo straordinario, sempre in movimento e in continua evoluzione – racconta Paola Gula -, popolato da persone che sentono con forza il legame con la propria terra. Sono loro che voglio continuare a conoscere e raccontare, perché sono un esempio da ammirare e seguire”.

Il lancio con “Favola imbandita”, l’accattivante seguito de “La cantina di tre lum destis”, entrambi ambientati nella sua Cuneo, poi la svolta con “Caffè corretto”, la travolgente storia di uno scrittore che ha perso la sua vena artistica che s’intreccia con quella di un’avvenente barista: tanto meravigliosa quanto inconsistente, secondo le opinioni dei suoi avventori. Ma è davvero così?

Pagina dopo pagina ne scaturisce una lettura per gli amanti del buon cibo e per le storie costruite con sapienza e perizia letteraria che le ha fruttato il premio ricevuto a Milano.

“Ringrazio la giuria, gli organizzatori e anche il mio editore che mi ha iscritto – dice Paola all’indomani del premio ricevuto - perché con questo riconoscimento mi hanno dato la scusa per continuare a giocare con le parole e inventare storie. Che, al momento, è il mio passatempo preferito”.

Oltre ai tre romanzi Paola Gula ha scritto da poco, con la collaborazione fotografica della figlia Marghe Bernardi, anche il libro “...E di passione q.b.”, la storia di nove ristoratori piemontesi fuori dai territori baciati dal turismo enogastronomico che, rispettando ricette e tradizioni, si raccontano e svelano 45 ricette per riprodurre in casa i loro piatti più importanti.

Cesare Mandrile

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