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Attualità | 27 novembre 2022, 14:11

L'opera del compositore Giovanni Pierluigi da Palestrina rivive grazie a un progetto del maestro Flavio Becchis [VIDEO]

L'obiettivo dell'iniziativa era quello di cantare e far conoscere le opere di Palestrina. Il progetto ha riscosso un buon successo e una ventina di cantori, provenienti da varie località della provincia di Cuneo, si ritrova per cantare, ogni 15 giorni, in una chiesa di Boves

L'opera del compositore Giovanni Pierluigi da Palestrina rivive grazie a un progetto del maestro Flavio Becchis [VIDEO]

Il Progetto Palestrina nasce da un’idea del maestro Flavio Becchis, direttore di coro e insegnante presso il Liceo Artistico e musicale “Bianchi-Virginio” di Cuneo, 

“Dopo aver completato l’opera omnia di Giovanni Pierluigi Palestrina (1525-1594), - spiega Becchis - mi sembrava un peccato lasciare nell’armadio questi libri di musica e ho pensato che costituire un gruppo che cantasse queste opere avrebbe dato un senso sia all’acquisto ma anche la realizzazione di un sogno che nutro da diversi anni: cantare le numerose opere del grande maestro considerato il salvatore della polifonia durante la controriforma.”

Il progetto ha riscosso un buon successo e una ventina di cantori, provenienti da varie località della provincia di Cuneo, si trovano il mercoledì sera ogni 15 giorni in una chiesa di Boves dove cantano nel coro del progetto.

“Adesso stiamo studiando la Missa Papae Marcelli a 6 voci, considerata il grande capolavoro del maestro. In primavera sono previsti una serie di concerti in provincia di Cuneo per presentare il progetto, verrà eseguita la missa Papae Marcelli ed alcuni mottetti a 4 voci tratti dal secondo libro. Il prossimo progetto prevede lo studio del Cantico dei Cantici costituito da ventinove mottetti a 5 voci. Nel 2025 ricorrono i 500 anni della nascita di Palestrina,  pensiamo di organizzare un convegno con un serie di concerti per dare lustro al Principe della musica . - commenta il maestro Becchis - Cercheremo inoltre di avvicinarci alla prassi esecutiva dell’epoca inserendo in alcuni brani le diminuzioni, che sono una sorta di improvvisazione molto diffusa all’epoca ma che appare molto lontana da realizzare ai giorni nostri. Inoltre non è escluso l’utilizzo di alcuni strumenti antichi per alcuni brani”.

Al fine di far conoscere il progetto è stato realizzato un video a cura di Giacomo Siciliani e Lorenzo Subrizi entrambi ex allievi del Liceo Musicale Ego Bianchi di Cuneo:

 

redazione

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