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Attualità | 28 novembre 2022, 07:35

Bra, al Lions Club Bra Host l’imprenditore 2.0 Giuseppe Piumatti e l’arte di non arrendersi (Foto)

Il patron dell’azienda Bra Servizi si è raccontato durante il meeting di giovedì 24 novembre

Nelle foto di Giacomo Berrino alcuni momenti del meeting del LC Bra Host

Nelle foto di Giacomo Berrino alcuni momenti del meeting del LC Bra Host

Prima o poi qualcuno ci farà un film, ne siamo certi. La storia dell’imprenditore braidese Giuseppe Piumatti è talmente sorprendente che merita di essere raccontata.

Un riassuntino l’abbiamo registrato durante il meeting del Lions Club Bra Host che si è svolto giovedì 24 novembre, presso il ristorante “La Porta delle Langhe”, a Cherasco.

La serata ha visto una larga partecipazione di soci, usciti galvanizzati dall’esperienza di vita del patron dell’azienda Bra Servizi, che si è presentato all’appuntamento insieme alle figlie Sonia e Sabrina.

E con una premessa simile si capisce tutto di lui, un industriale 2.0 che tiene in considerazione la famiglia, la responsabilità sociale e la governance societaria, con un occhio, anzi due, al rapporto con l’ambiente.

Vai col briefing: Cavaliere Ufficiale nel 2002, Commendatore al Merito nel 2003, Grande Ufficiale nel 2013 e Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana nel 2020, Giuseppe Piumatti è prima di tutto un uomo a cui nessuno ha servito la pappa pronta, anzi. Uno che il podio del successo è andato a prenderselo, partendo da zero, altroché.

Già presidente della Confapi provinciale e regionale, associazione di categoria di cui è stato anche dirigente nazionale, Piumatti fa parte del CDA del Gruppo direttivo della blasonata IDE, l’Associazione degli Imprenditori Dirigenti Europei di cui fanno parte oltre 150 personalità, fra Capitani d’industria e figure dirigenziali apicali delle più prestigiose aziende della manifattura e della finanza, portabandiera dell’economia subalpina.

Il segreto del suo successo? Pensare in grande, rimboccarsi le maniche e infine sperimentare. Perché dopo aver studiato e pensato, è necessario provare a mettere in pratica idee e ispirazioni. Pure se ci sembrano assurde, pure se collezioniamo un errore dietro l’altro. Bisogna avere coraggio, lungimiranza, intraprendenza e voglia di fare. Tutto chiaro?

Nasce così il Gruppo Piumatti, che il 7 agosto 1989 muoveva i primi passi con la nascita della Bra Servizi, un’impresa votata ai principi dell’economia circolare e all’opportunità del riutilizzo da molto prima che questa esigenza diventasse un caposaldo dei modelli di sviluppo più votati alla sostenibilità.

Un gruppo oggi arrivato a poter contare su centinaia di collaboratori distribuiti in diverse regioni del Nord Ovest, impegnati nel prestare servizi a migliaia di aziende, trattando ogni anno più di mezzo milione di tonnellate di materiali delle più diverse tipologie (carta, plastica, legno, metallo, scarti industriali, pneumatici, inerti, macerie, bibite e alcolici) negli oltre 200mila metri quadrati di superficie della sede di corso Monviso 25 a Bra e tramite altre società collegate.

Tocca applaudire anche le numerose certificazioni internazionali e UE che Bra Servizi e il Gruppo Piumatti hanno ottenuto. Simbolo di una realtà radicata territorialmente, fin dal suo nome, ma in grado di guardare all’Europa come opportunità da condividere negli effetti positivi ad una più vasta platea di imprese collegate e di famiglie utenti.

“Il giallo e il rosa” sono i colori che identificano Bra Servizi, azienda che da oltre trent’anni è leader nella fornitura e gestione di servizi ecologici, ma anche il titolo del libro a contenuto autobiografico, curato da Gian Maria Aliberti Gerbotto e Massimo Tallone.

La famiglia, le persone, i sacrifici, i sogni e tanto ottimismo, sono i temi trattati nel libro che si completa con l’incipit: “Giuseppe Piumatti, un imprenditore fai da te. Spunti per cercare il talento che c’è in te”.

Pagina dopo pagina, abbiamo un esempio concreto di come l’impresa familiare sia la vera e propria spina dorsale del sistema economico italiano. Questo è possibile in quanto essa esprime direttamente i valori della famiglia e delle persone che ne fanno parte, valori immateriali: la moralità, la serietà, il rispetto, l’attenzione alle persone.

L’esempio di Giuseppe Piumatti dimostra come le aziende familiari assumono un ruolo sociale determinante, abbinando i valori alla visione imprenditoriale, sostenibilità aziendale all’interesse per la comunità.

Ma è anche la storia di una famiglia determinata, con un’innata propensione al dinamismo, che ha permesso alla propria attività di crescere e di espandersi, mantenendo fermi i propri valori forgiati dalla tradizione, con la consapevolezza che la continuità tra impresa e famiglia è un bene da salvaguardare e tramandare. C’è bisogno di aggiungere altro?

Silvia Gullino

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