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Attualità | 28 novembre 2022, 17:02

«Gestire il successo per mantenere il turismo come una risorsa preziosa»

Eventi, mercato del vino e boom di presenze in Langhe e Roero. Il punto di vista di Matteo Ascheri, presidente del Consorzio di Tutela del Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani a due mesi da Grandi Langhe, in programma il 30 e 31 gennaio 2023

I turisti alla Fiera del Tartufo bianco di Alba hanno fatto segnare presenze record su tutto il territorio di Langhe e Roero

I turisti alla Fiera del Tartufo bianco di Alba hanno fatto segnare presenze record su tutto il territorio di Langhe e Roero

Eventi, mercato del vino e turismo. Tre argomenti che per il territorio di Langhe e Roero, con l’aggiunta del Monferrato, sono all’ordine del giorno, e di cui si è parlato soprattutto in questi ultimi mesi, tra vendemmia, Fiera del Tartufo e numeri record di presenze sul territorio.

Li abbiamo affrontati ora dal punto di vista del Consorzio di Tutela del Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani. La parola al presidente Matteo Ascheri.

L’importanza degli eventi: tra due mesi il 2023 verrà inaugurato con Grandi Langhe all’OGR di Torino, dove sono attesi circa 2 mila operatori. Che cosa significa questa manifestazione per Langhe e Roero?

«Il 30 e 31 gennaio serata Grandi Langhe torna alle OGR, una location eccellente per la nostra manifestazione, che in collaborazione con il Consorzio del Roero, ed in patrocinio del Comune di Torino, accoglierà circa 250 produttori che, in questi due giorni, avranno la possibilità di presentarsi agli operatori. La formula business to business quest’anno viene rafforzata ancora di più, a partire dalla serata inaugurale in programma alla Mole con gli ospiti stranieri. Si parlerà di lavoro sostenibile nel convegno del lunedì mattina, facendo il punto sull’impegno del Consorzio anche sotto questo importante aspetto etico nel mondo del lavoro. Ci sarà dialogo con la stampa specializzata e saranno due giorni in cui la qualità dei nostri vini sarà assoluta protagonista. Ringrazio le aziende partecipanti che hanno dimostrato molto interesse per la manifestazione».

Una qualità premiata dal mercato. Cosa ne pensa?

«I numeri del mercato sono positivi da due anni. Il 2021 è stato incredibile per numeri e percezione dei nostri vini. Il 2022, dopo un ottimo inizio, ha vissuto un rallentamento per la crisi energetica e la guerra, ma ora si è ripartiti, soprattutto sui mercati principali, anche grazie all’Euro che, non essendo molto forte, favorisce gli scambi di valuta. In queti due anni abbiamo ulteriormente capito che la qualità dei nostri vini è unica, è testimone di un territorio la cui identità viene espressa nei nostri prodotti. Aspetti che vengono apprezzati sul mercato».

Un mercato che è anche fatto di turisti. Se guardiamo a Langhe e Roero, il 2022 è stato un anno da record: se ne discute molto nel bene e nel male. Qual è il punto di vista del Consorzio?

«Basta fare un giro per i paesi nel weekend e ci si rende conto che non ci sono praticamente stati sabati o domeniche non sold-out. Si possono avere diverse opinioni su questo boom ma io credo che il successo che abbiamo raggiunto, figlio di anni di lavoro in cui si è puntato su unicità, identità e eccellenza, sia ora da preservare e mantenere. La vera sfida è appunto questa: bisogna mettere in campo strategie sul medio-lungo termine per salvaguardare quanto costruito finora. Gestire il successo: solo così il turismo sarà una risorsa, come lo è stato finora».

Livio Oggero

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