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Attualità | 28 novembre 2022, 17:32

Reddito di cittadinanza: ad Alba partiranno i progetti per i percettori

I cambiamenti del Governo Meloni impongono maggiore attenzione all'impiego in lavori socialmente utili ed all'obbligo di frequentazione ai corsi di formazione. Comuni e Regioni chiamati a far rispettare le regole

Comune di Alba: a breve parte il percorso dedicato ai lavori socialmente utili per i percettori del reddito di cittadinanza

Comune di Alba: a breve parte il percorso dedicato ai lavori socialmente utili per i percettori del reddito di cittadinanza

Reddito di cittadinanza: si cambia. Il nuovo Governo del premier Giorgia Meloni sta mischiando le carte su questo provvedimento sociale che, da quando è stato applicato, fa discutere.
Nell’ultima bozza della manovra viene confermata la riduzione a otto mesi a partire dal 2023, e coinvolgerà 404 mila famiglie in Italia. Mentre nel 2024 sarà cancellato. Le Regioni dovranno controllare la frequenza obbligatoria  dei percettori a corsi di formazione per agevolare il loro ingresso nel mondo del lavoro tra due anni. L’assegno decadrà dopo il rifiuto alla prima proposta di lavoro (oggi dopo due).
Di fronte a queste modifiche che hanno attivato il countdown verso la fine di questo “assegno”, il mondo della politica si è mosso a favore e, ovviamente, in opposizione.

Ma i Comuni come vengono interessati? Lo sono soprattutto per la parte di impiego dei percettori del reddito in lavoro socialmente utili, su cui il Governo punta molto. Ad oggi le varie amministrazioni comunali devono avere almeno 1/3 degli abitanti che percepiscono il reddito impegnati in questo settore.
Se guardiamo ad Alba, la cittadina fa parte dei 2600 Comuni (su 8000) che hanno già attivato la possibilità sociale legata al reddito di cittadinanza, ossia i PUC che l’amministrazione albese attiverà entro la fine dell’anno. Per la precisione saranno impiegate cinque persone: per la precisione tre persone adibite a pulizia aree sportive, e due addetti per centri anziani (leggi articolo). Ricordiamo che attualmente ad Alba sono 89 i percettori del reddito di cittadinanza, e che dal 2019 ad oggi in Municipio sono state presentate 927 domande per avere il reddito, di cui 40 non corrette sono state respinte dall’Inps. 

«Stiamo lavorando - afferma Elisa Boschiazzo, assessore al sociale del Comune di Alba - per far partire i nuovi progetti sui PUC relativi ai centri anziani ed alla pulizia delle aree sportive. Entro la fine dell’anno i percettori saranno così impegnati in lavori socialmente utili, un aspetto che al Governo Meloni sta a cuore. In attesa delle nuove disposizioni presenti nella manovra statale, in Comune andiamo avanti con le indicazioni correnti. Iniziamo così un percorso che speriamo possa vedere protagonisti diversi percettori del reddito, così da impegnare sempre più persone che stanno cercando lavoro. Lo definisco un esperimento sociale importante».

Livio Oggero

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