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Curiosità | 28 novembre 2022, 11:40

Il libro di Silvano Bertaina che racconta monumenti, targhe e curiosità della Granda

Cacciatore di monumenti, Bertaina ha pubblicato per Primalpe "Smonumentando", che presenterà a Cuneo

Il libro di Silvano Bertaina che racconta monumenti, targhe e curiosità della Granda

Magari li abbiamo visti per anni, senza notarli. Perché in quel luogo c’è un busto? Perché fu eretta la statua a quel personaggio? E quella targa? Quella lapide? Cosa ci fanno lì?

Tutte curiosità che il giornalista Silvano Bertaina ha cercato di scoprire, in un percorso cominciato cinque anni fa e ora raccolto in un libro intitolato “Smonumentando”, come la rubrica settimanale su La Stampa, che l’autore rifornisce ogni settimana di un nuovo monumento.

Il volume, edito da Primalpe mette in ordine alfabetico per comune, da Acceglio a Vottignasco, ben 200 monumenti, con relative fotografie e indicazioni per scovarli.

“Qualcuno lo ha definito un Romanzo turisticodice l’autore – qualcun altro ha sottolineato che smonumentare potrebbe significare smontare e osservare da dentro la storia che ogni monumento si porta appresso. Il mio intento è quello di incuriosire i lettori e indurli ad approfondire un tema, che può essere artistico o legato alle vicende di un personaggio o di un luogo, spingerli a far caso al manufatto, magari visto e rivisto e mai conosciuto. A volte i monumenti sono come quei vicini di casa a cui non si è mai rivolta la parola: basta un saluto e poi si diventa perfino amici”.

C’è un po’ tutta la cuneesità. Personaggi noti o sconosciuti, accadimenti storici o installazioni legate al nostro territorio, cippi dedicati a partigiani o a martiri civili delle guerre, monumenti antichi come il Turriglio di Santa Vittoria d’Alba o più recenti come la fontana di Sergio Unia a Mondovì.

Racconta Bertaina:

“Mi chiedono spesso quale sia il mio preferito o quello che ritengo più bello. Davvero non saprei. Gli artisti sono straordinari, hanno quel qualcosa in più che a noi normali sfugge, per cui un’opera va vista da molteplici inquadrature, goduta, non giudicata. Per quanto riguarda i personaggi senz’altro ho due prediletti, per via delle loro vite particolari: Celso Cesare Moreno da Dogliani, unico italiano ad essere eletto deputato al Congresso americano, poliglotta, incredibile viaggiatore, e Carlo Bertero, un botanico naturalista nato nell’albese, che anticipò Darwin di vent’anni, ma purtroppo non tornò a casa con il ricco bottino accumulato. Anche Stefano de Gioannini di Ceva, che salvò il Re Umberto I o il medico Serafino Arnaud di Cuneo sono personaggi che mi piacciono molto

Appuntamento dunque mercoledì 30 novembre ore 17,30 presso la Sala Costanzo Marino via Senator Toselli 2 bis angolo Camera di Commercio.

Dialoga con l’autore il giornalista Mario Bosonetto.

Ingresso libero.

Info al 0171/681458

redazione

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