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Attualità | 29 novembre 2022, 06:48

Cuneo: al palo per sei mesi il contenzioso da 600mila euro tra Comune e Tettoia Vinay Srl?

La prima udienza nel giugno scorso, la prossima rischia di arrivare a distanza di un anno. Gli Indipendenti adombrano l'esistenza di un conflitto d'interessi legato al ruolo di un socio nei direttivo di Cuneo Illuminata. Manassero e Fantino lo escludono: "Nessuna collaborazione diretta o indiretta"

Foto di repertorio

Foto di repertorio

Immaginiamo l’imbarazzo dei consiglieri di maggioranza e quello, chiarissimo, della sindaca, ma la situazione relativa ai rapporti tra il Comune, la Tettoia Vinay Srl e l’associazione Cuneo Illuminata è una roba veramente da pazzi”.

Si è chiusa così, durante la seduta di ieri del Consiglio comunale cuneese, la discussione rispetto al contenzioso in corso tra la Srl gestrice dell’omonima struttura di piazza Foro Boario e il Comune di Cuneo: dal 2014 a oggi la società avrebbe infatti mancato di corrispondere gran parte del canone di concessione e gli oneri di monetizzazione dei parcheggi nell’area, accumulando in questo modo un debito nei confronti del Comune che lo stesso Municipio ha quantificato in un totale di 614.685,852 euro. Dal giugno scorso il contenzioso procede per vie legali.

Fantino: “Non sussiste alcun conflitto d’interessi”

Giancarlo Boselli, con la sua interpellanza, ha chiesto nello specifico di conoscere l’esatto ammontare della cifra da corrispondere, chi siano i titolari della società debitrice e se questi abbiano o meno rapporti diretti o indiretti con la sindaca e con l’Amministrazione comunale. Sull'argomento, nelle scorse settimane, il consigliere degli Indipendenti aveva anche richiesto la convocazione di una commissione consiliare ad hoc (“passata in fanteria”, ha detto).

La risposta è toccata all’assessore al Bilancio Valter Fantino, che ha confermato come il debitore sia la società cuneese Tettoia Vinay Srl, che questa ha in Dario Dalmasso il proprio amministratore unico e come unico socio la Dama Sas, società in accomandita semplice di cui lo stesso Dalmasso è socio accomandatario, mentre Vanda Manfredi ne è socio accomandante.

A suscitare i mormorii più profondi nella minoranza – e la scarsa soddisfazione dei consiglieri degli Indipendenti - è stata proprio la presenza, tra i soci di Dama Sas, della Manfredi, che sin dal 2014, anno di costituzione del sodalizio, ricoprirebbe la carica di tesoriere dell’associazione Cuneo Illuminata.

La sindaca Patrizia Manassero ha confermato la circostanza, ma ha anche sottolineato come, Codice Civile alla mano, stante la sua qualità di socio accomandante la Manfredi “risponde dei debiti limitatamente alla propria quota (euro 1.000), mentre la società in debito col Comune di Cuneo, trattandosi di una Srl, risponde delle proprie posizioni debitorie limitatamente al proprio patrimonio, senza coinvolgimento dei soci. Stiamo comunque lavorando per poter risolvere la situazione”, ha aggiunto il primo cittadino.

Non risultano agli atti del Comune conflitti di interesse tra gli amministratori della società debitrice, l’Amministrazione comunale e il sindaco: secondo la normativa vigente nessuno di loro è in rapporti di collaborazione diretti o indiretti con i soggetti” ha concluso Fantino, dando anche notizia della data fissata per la seconda udienza del contenzioso legale, ovvero il 7 giugno 2023. I legali del Comune hanno chiesto un anticipo e sono in attesa di ricevere aggiornamenti.

Simone Giraudi

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