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Curiosità | 30 novembre 2022, 11:35

Tradizione in cucina nel "Ricettario familiare sulle colline di Langa" di Giancarlo Montaldo

Dagli antipasti ai sottovetro nelle settanta ricette "di casa" raccolte dal giornalista e scrittore di Barbaresco Giancarlo Montaldo, in libreria per Nerosubianco

La copertina del libro firmato da Giancarlo Montaldo

La copertina del libro firmato da Giancarlo Montaldo

Ricettario familiare sulle colline di Langa” è il titolo del nuovo libro di Giancarlo Montaldo, giornalista, scrittore e consulente di organizzazione aziendale nel mondo vitivinicolo, che da anni opera nel territorio di Langa, Roero e Monferrato.

Prendendo spunto da vecchi quaderni e alcuni scritti di sua mamma ha recuperato e attualizzato le principali ricette della sua famiglia di parte femminile, ovvero legate alla creatività semplice e genuina di sua nonna e di sua mamma.

In tutto sono una settantina di ricette, suddivise tra antipasti, primi, secondi, verdure e frittate, salse sughi e ragù, dolci, sottovetro, spuntini e merende.

"Nella realtà – spiega Montaldo –, le ricette sono state la motivazione e lo stimolo per ripercorrere un cammino di vita e ritrovare le emozioni e i ricordi di un modo di vivere che oggi non esiste più o che, se sopravvive, lo fa in maniera molto sfumata. Così, ogni piatto è accompagnato da uno sciame di ricordi, di vita vissuta, di tracce di un passato che resta vivo nel cuore, di figure e situazioni che agli occhi di oggi possono anche sembrare lontane mille anni o fuori dal tempo".

"Non è stato un esercizio di nostalgia – prosegue l'autore –, ma la risposta concreta al bisogno di dare declinazione e sostanza a fatti e situazioni che stavano silenziose nella mente e nel cuore. È come la risposta tangibile al bisogno di concretezza che si fa strada in un’epoca in cui tutto sembra virtuale e nulla appare così reale da dare segnali di certezza e rassicurazione".

Nel ripercorrere il rapporto con il cibo emergono con chiarezza i tre caratteri essenziali di quella cucina: il legame stretto con la stagionalità, l’origine territoriale degli ingredienti e un modo di cucinare che attribuiva valore al tempo

Infine, in calce a ogni ricetta c’è il consiglio dell’autore sull’abbinamento con il vino, limitato ai vini piemontesi. È vero che nei tempi ai quali risale questo ricettario non c’era tutta l’attenzione di oggi per il vino. Tutt’al più si accompagnava con un Dolcetto, una Barbera o un Nebbiolo. Ma pensando che queste ricette possono trovare realizzazione anche oggi, l’autore ha voluto aggiungere questo contributo di conoscenza per una migliore gratificazione del lettore.

Curato nella grafica e nella stampa da Nerosubianco Edizioni di Cuneo, il libro è realizzato nel formato di 15 x 21 cm, con 168 pagine, in brossura cucita ed è proposto al prezzo di copertina 17,50 euro.

Redazione

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