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Attualità | 01 dicembre 2022, 11:18

Paolo Bongioanni a Roma dal ministro del Turismo Santanchè: "Le mie proposte di interventi strategici per modificare gli assetti del turismo"

Il capogruppo FdI in Consiglio regionale ha sottoposto al Ministro il progetto di fare del Colle Fauniera il primo Distretto del Ciclismo a pedalata assistita d’Europa

Il capogruppo FdI in Consiglio regionale Paolo Bongioanni con il ministro al Turismo Daniela Santanchè

Il capogruppo FdI in Consiglio regionale Paolo Bongioanni con il ministro al Turismo Daniela Santanchè

Si è tenuto nel pomeriggio di ieri negli uffici della Presidenza del Senato a Roma l’incontro fra il presidente del gruppo Fratelli d’Italia in Consiglio regionale del Piemonte Paolo Bongioanni e il ministro del Turismo Daniela Santanchè. All’ordine dei lavori, il confronto su proposte presentate da Bongioanni per interventi strategici volti a modificare e migliorare gli assetti del turismo. All’incontro ha partecipato anche Massimo Garnero, presidente del gruppo Fratelli d’Italia al Consiglio comunale a Cuneo.

«Ringrazio il ministro Santanchè per la sua grande attenzione e disponibilità», commenta Bongioanni. «Mi sono permesso di sottoporle una serie di riflessioni su interventi che ritengo fondamentali per rimettere in sesto alcune situazioni che possono essere strategiche per lo sviluppo turistico del nostro Paese e per dare una spinta a quel 13-14% di Pil rappresentato oggi dall’industria del turismo, un valore che può crescere in modo esponenziale per le sue potenzialità uniche e straordinarie. Ho anche potuto assistere in Commissione alla relazione programmatica del ministro Santanchè, e sono rimasto molto colpito dall’energia e formidabile completezza di dettaglio, dalla visione e dalle proposte destinate a rivoluzionare il sistema turistico nazionale».

Ecco i punti che Bongioanni ha illustrato e sottoposto all’attenzione del ministro Santanchè, ognuno accompagnato da relazioni specifiche che individuano in dettaglio le possibili misure di riforma e di intervento:

 

Enit, un ruolo da riscrivere

Mi sono permesso di portare a conoscenza del Ministro alcune riflessioni e possibili spunti di riforma di Enit, l’Ente nazionale per il turismo. Una macchina dalle potenzialità formidabili, ma che non ha mai saputo incidere in una vera promozione delle risorse turistiche nazionali se non continuando ad esaltare sempre le stesse mete. E che soprattutto è stata ingessata da un sistema operativo ormai superato dai tempi e dal fatto di non essersi mai rapportata con le Regioni e con gli Enti del turismo locali, che hanno il polso della reale situazione turistica e di quali sono i prodotti più spendibili e vendibili.

 

Riordinare le professioni turistiche

Ho sottoposto quindi al Ministro la richiesta di un intervento strategico per riformare l’ordinamento delle professioni turistiche. La scelta oggi è in mano alle Regioni ma senza un efficace coordinamento centrale, e quindi con enormi difformità e disomogeneità sul territorio nazionale. Bisogna mettere rapidamente ordine in questo settore se si vuole dare all’Italia la strutturazione turistica e la capacità di accoglienza che merita per presentarsi come meta turisticamente matura al palcoscenico internazionale.

 

Riformare la tassa di soggiorno

Ho voluto affrontare con il Ministro anche il problema della tassa di soggiorno, voluta a suo tempo per salvare Roma Capitale e anche per dare vita a una certa forma di federalismo fiscale, ma nata assolutamente male. La potestà è stata lasciata completamente ai Comuni, in una forma di autonomia che di fatto è diventata disordine. Si sono create difformità e disparità di applicazione che generano soltanto confusione fra i turisti, e in alcuni casi producono anche dei danni. Inoltre bisogna definire in modo certo e omogeneo l’utilizzo della tassa di soggiorno su tutto il territorio nazionale, affinché produca realmente un beneficio di ritorno.

 

Al Colle Fauniera il primo Distretto per pedalata assistita

Infine ho sottoposto all’attenzione del Ministro un possibile oggetto di svolta dell’outdoor turistico italiano e piemontese in particolare. Fare del Colle Fauniera - detto il Colle di Pantani, dove si congiungono le tre strade del Colle d’Esischie, della Val Grana da Castelmagno e del Vallone dell’Arma da Demonte - il primo Distretto del Ciclismo a pedalata assistita d’Europa.

Grazie ai miei emendamenti sui canoni idrici sono già stati avviati per quell’area finanziamenti per 700mila euro al Comune di Castelmagno, e a breve arriveranno 650mila euro a Marmora per il colle di Esischie e 250mila al Comune di Demonte per il Vallone dell'Arma, oltre a 55mila al Comune di Canosio per creare un primo parcheggio a disposizione del trittico di strade, ottenuti dalla mia legge sulle strade turistiche di montagna e già assegnati.

Il progetto del Distretto del Ciclismo a Pedalata assistita verrà presentato ufficialmente il 23 giugno 2023, proprio alla vigilia della ripartenza della «Fausto Coppi», una delle più importanti corse ciclistiche amatoriali d’Europa e che in quell’occasione ci regalerà uno spettacolo di promozione, di colori, di sport e di turismo.

comunicato stampa

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