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Politica | 01 dicembre 2022, 09:40

Mondovì, arrivano i consigli frazionali e i capi cantone. La città si dota anche del bilancio partecipato

Ieri, mercoledì 30 novembre, l'approvazione dei regolamenti relativi alle varie misure, novità assoluta per il Comune

Mondovì, arrivano i consigli frazionali e i capi cantone. La città si dota anche del bilancio partecipato

Un lungo consiglio comunale ieri sera, mercoledì 30 novembre, ha portato all'approvazione di nuovi regolamenti e commissioni per il comune di Mondovì.

Tra le novità più significative l'istituzione e l'approvazione del regolamento per i "consigli frazionali", con relativi 'capi cantone' e il bilancio partecipato. 

Le misure erano già stata ampiamente discussa in sede di approvazione delle modifiche allo statuto comunali.

CONSIGLI FRAZIONALI E CAPI CANTONE

Queste le novità: vengono ufficialmente istituiti i “Consigli di Frazione”, coordinati e rappresentati dalla figura del “capo Cantone”, con l’intento di favorire il processo di coesione della comunità e rispondere adeguatamente alle esigenze specifiche dei nuclei esterni al concentrico urbano.

Ecco come funziona.

Le frazioni interessate saranno: Breolungi, Gratteria, Merlo, Pascomonti, Pogliola, Rifreddo, S. Biagio, S. Giovanni Govoni, S. Quintino – Crist – Cassanio.

I Consigli di ciascuna frazione saranno composti da cinque membri, compreso il Capo Cantone. I consiglieri verranno eletti dai cittadini di maggiore età residenti nei rispettivi territori, come risultanti negli elenchi degli aventi diritto al voto, redatta dai servizi demografici con riferimento al decimo giorno precedente la data delle elezioni, al fine di permettere di verificare il diritto al voto. Le operazioni di voto avvengono con la vigilanza di personale comunale. All’interno dei Consigli è prevista anche la figura del vice Capo Cantone.

Tutti i cittadini maggiorenni residenti nelle frazioni alla data di indizione della elezioni ed in possesso dei requisiti per l’elezione a consigliere comunale (candidabilità, eleggibilità, compatibilità, conferibilità), potranno essere eletti alla carica di consigliere della Frazione, ad eccezione dei Consiglieri Comunali in carica, dei membri della Giunta e del Sindaco.

Le liste composte potranno essere composte da un minimo di 3 ad un massimo di 5 candidati, con rappresentanza minima di genere del 40%.  Risultano eletti i cinque nominativi più votati, di cui sia stato verificato il possesso dei requisiti. Tra questi il primo ricoprirà la carica di Capo Cantone ed il secondo di vice. In caso di parità tra due o più persone, sono eletti i più anziani di età. In caso di non accettazione, decadenza o dimissioni del Capo Cantone gli subentra il vice e, via via, i successivi eletti col maggior numero di preferenze.  In caso di non accettazione, decadenza o dimissioni di consiglieri, subentrano i primi non eletti della graduatoria. I Consigli di Frazione rimangono in carica per 5 anni e se necessario, sono prorogati fino all’elezione dei nuovi. L’appartenenza ai Consigli di Frazione non dà diritto a indennità o rimborsi spese.

Il Comune provvederà ad allestire i seggi elettorali, a fornire le schede e gli altri necessari supporti. La consultazione si svolgerà nella domenica individuata dal sindaco con proprio decreto, dalle ore 8 alle ore 20, e verrà dallo stesso indetta almeno 20 giorni prima della data fissata. Concluse le operazioni, si procederà immediatamente allo spoglio.  A seguire, o nella giornata successiva, il sindaco procede alla proclamazione degli eletti.

L'introduzione di queste nuove figure è ritenuta utile per rispondere alle esigenze e migliorare la qualità della vita dei residenti frazionali, anche al fine di una maggiorecoesione di tutta la comunità cittadina. Il consigli frazionali potranno fare direttamente delle proposte all'amministrazione, la Giunta Comunale, effettuate le opportune verifiche e previa, se del caso, ulteriore interlocuzione con i Consigli di Frazione, darà conto motivato dell’accoglimento o meno delle proposte formulate. L’attività dei Consigli di Frazione tiene conto della fattibilità tecnica, giuridica ed economica delle proposte e dei limiti dettati dagli equilibri di bilancio, ponendosi in un’ottica collaborativa con l’amministrazione Comunale. I consigli dovranno riunirsi almeno due volte all'anno, dovrà essere redatto opportuno verbale della seduta e gli ordini del giono affissi o pubblicizzati nella forma ritenuta più opportuna. Le riunioni saanno pubbliche.

A spiegare il regolamento è stato il sindaco, Luca Robaldo, che ha la delega alle frazioni: "Una notevole innovazione rispetto alla partecipazione cittadina alla vita politica della città. Già altri comuni lavoravano in questa forma, che denota un segno di maggiore attenzione rispetto alle frazioni, cercando di coinvolgere il più possibile i cittadini nella vita amministrativa". 

Nota in parte positiva anche da Laura Gasco, consigliere della minoranza di centro sinistra: "Bene la valorizzazione delle frazioni, obiettivo che si era posto in programma anche il candidato sindaco Ferreri. Unica perplessità: sistema macchinoso per la scelta della rappresentanza. Proporre tanti consigli rende la rappresentatività più frammentaria,  invece che contribuire alla coesione: in più occasioni, si pensi alla pro loco e al palio, le frazioni sono unite. Un tavolocomune potrebbe essere più funzionale, oppure uno sportello dedicato solo alle frazioni, in modo che abbiano un calae diretto e costante".

A farle eco Enrico Rosso rappresentante del centrodestra: "Condivido la linea della consigliera Gasco. D'accordo sull'iniziativa che era stata portava avanti anche in campagna elettorale dal centrodestra: è iimportante il collegamento tra frazioni  e amministrazione, ma il regolamento un po' complicato e implica forze lavoro comunali. Per noi ogni frazione poteva identificare un referente tramite la pro loco e proporlo". 

Il consigliere Rocco Pulitanò (FdI), torna a ribattere su un punto che aveva già rimarcato negli ultimi consigli comunali: "Non sono d'accordo sul nome, i capi cantone sono in Svizzera. E si dovrebbero aggiungere alle frazioni anche gli altri rioni della città."

Dalle file della maggioranza interviene il consigliere Marco Bellocchio: "Questo è un passo avanti di non poco conto, un'ocasione per rendere cittadini più partecipi, riequilibrare rapporto tra amministratore e amministrati".

Pulitanò in dichiarazione di voto: "Si parla di democrazia, ma andava fatto prima, coinvolgendo per tempo le minoranze". 

Interviene Elio Tomatis: "Consigliere lei tira in in ballo tutte le istituzioni; le discussioni si fanno e sono state fatte nelle sedi opportune: commissioni, consigli e rionioni con i capi gruppo, forse dovevamo parlarne all'assemblea Onu?".

Il regolamento è stato approvato a maggioranza, ma con l'astensione di centrosinistra e centrodestra. 

BILANCIO PARTECIPATO

Il secondo punto all'ordine del giorno riguardava il bilancio partecipato.

"Uno strumento per affidare ai cittadini le scelte concernenti l’impiego di una parte delle risorse comunali; un istituto di partecipazione che, valorizzando le conoscenze dei bisogni diffuse sul territorio, persegue la finalità di impiegare risorse pubbliche al fine di raggiungere risultati condivisi e verificati con la cittadinanza." - ha illustrato l'assessore al bilancio Alberto Rabbia.

Il regolamento presentato era già comprensivo di un emendamento presentato dal consigliere Davide Oreglia (centrosinistra) che si era confrontato con Rabbia.

"E' la prima volta che il comune si dota di questo strumento. Argomento molto caro almeno a una parte dei gruppi di minoranza, come quella dell'ex consigliere Ferreri. Rappresenta un istituto di partecipazione che, valorizzando le conoscenze dei bisogni diffuse sul territorio, persegue la finalità di impiegare risorse pubbliche al fine di raggiungere risultati condivisi e verificati con la cittadinanza".

COME FUNZIONA

Le risorse da destinare al processo del bilancio partecipato sono individuate annualmente in sede di bilancio di previsione. I cittadini sono chiamati a concorrere alle decisioni relative alle spese in conto capitale nei settori seguenti: sicurezza, decoro/arredo urbano, aree verdi, acquisti di beni, manutenzioni straordinarie opere esistenti. Ogni anno, con deliberazione della Giunta Comunale, da adottare prima dell’approvazione dello schema di bilancio di previsione, potranno essere individuati nuovi e/o diversi settori di intervento.

Sono ammessi alla votazione dei progetti del bilancio partecipato i cittadini residenti nel Comune di Mondovì di età maggiore di anni 16.

 

Il processo del bilancio partecipato si articola in 6 fasi:

a) prima fase: informazione sul territorio;

b) seconda fase: presentazione delle proposte;

c) terza fase: valutazione sull’ammissibilità delle proposte;

d) quarta fase: presentazione dei progetti ammessi al voto;

e) quinta fase: votazione;

f) sesta fase: comunicazione dell’esito della votazione.

"Da cittadina e consigliere sono orgogliosa di vedere approvazione bilancio partecipato" - ha commentato Erika Chiecchio - Si tratta di un interessante processo di dialogo che rafforza legame con i cittadini".

Davide Oreglia: "Facilitare partecipazione dei cittadini alla macchina amministrativa: centrato l'obiettivo come pensiero e modalità".

"Ci asteniamo per due aspetti, - il commento di Enrico Rosso - per il punto di vista tecnico-economico, impegnare risorse cospicue come 40mila euro senza sapere per cosa quando verranno utilizzati, quando invece potrebbero essere destinate direttamente a interventi mirati e, in secondo luogo, per la regolamentazione fartaginosa che rischia di sovraccaricare gli uffici. Il bilancio partecipato affida a cittadini scelte su determinati interventi con risorse comunali, come gruppo siamo conviti che le scelte debbano essere prese con responsabilità dagli eletti dalla popoalzione con programmazione a lugno termine".

Cesare Morandini (centrosinistra): "Il bilancio partecipato ha un valore educativo". 

Commento positivo anche dal consigliere di maggioranza Enrico Priale: "L'obiettivo è quello di avere per la cittadinanza partecipazione attiva: Massimo coinvolgimento possibile".

Davide Blengini (Mondovì Cresce): "Strumento importante e unico per coinvolgere cittadini. Anche chi non ha rappresentanti eletti in consiglio così avrà modo di far sentire la propria voce". 

Come ha sottolineato in chiusura il sindaco: "Il bilancio partecipato rappresenta uno strumento anche a tutela delle minoranze". 

Arianna Pronestì

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