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Volley | 01 dicembre 2022, 18:20

Post Borgna, a Cuneo Granda Volley si guarda al futuro. Il presidente Vercelli: "Piena fiducia in Zanini, obiettivo playoff"

Sulle dimissioni dell'ex AD: "Pianificate da tempo. L'impeto ha solo accelerato le cose, ma Diego non ci abbandona". Il presunto ammanco: "Voci prive di fondamento, bisognava tutelare l'immagine di una persona onesta". L'abbandono di Petruzzelli: "Coincidenza, le motivazioni sono personali"

Il presidente di Cuneo Granda Volley Dino Vercelli

Il presidente di Cuneo Granda Volley Dino Vercelli

L’ultima è stata una settimana piuttosto complicata per Cuneo Granda Volley, travolta dalle dimissioni dell’amministratore delegato Diego Borgna dopo la partita vinta dalla squadra contro Perugia domenica 20 novembre.

Nonostante il successo, Borgna aveva voluto chiarire con l’allenatore Emanuele Zanini alcune situazioni tecniche che, evidentemente, non gli erano piaciute. Un dialogo, pare, piuttosto acceso al termine del quale, la sera stessa, erano arrivate le sue dimissioni. Comunicate ufficialmente solo nel pomeriggio di mercoledì 23 novembre. Convocato il Consiglio di Amministrazione, l’assemblea dei soci il 25 novembre ha ratificato la volontà di Borgna di lasciare l’incarico, annunciando però che l’ex AD resterà in società senza cariche.

Abbiamo raggiunto telefonicamente il presidente di Cuneo Granda Volley, Dino Vercelli, con il quale si è tracciato un punto sulla situazione.

Presidente, un fulmine a ciel sereno le dimissioni di Diego Borgna oppure erano nell’aria?

A dire il vero è una cosa della quale si stava parlando da tempo. Diego è molto preso dal suo lavoro ultimamente. Lavoro che nei prossimi mesi lo porterà spesso all’estero, in Medio Oriente. Lui stesso aveva chiesto se si fosse trovato qualcuno nel CdA al quale delegare cose che stava facendo. E non dimentichiamo il recente incarico avuto in Lega. Insomma, è stata una decisione presa insieme: abbiamo convenuto fosse il momento giusto per dare un segnale nel passaggio di consegne, che nel contempo lo agevolasse nei suoi molteplici impegni”.

Per dirla in termini sportivi: quella di Borgna non è stata una sostituzione, bensì un semplice passaggio in panchina. È così?

Borgna non ci abbandona. Continuerà ad occuparsi della parte sportiva, che è sempre stata quella che ha curato con particolare attenzione. Il CdA è stato compatto su questo punto, così come lo è stato circa le dimissioni di Domenico Petruzzelli, rassegnate per motivazioni personali legate al lavoro che stava facendo e delle quali personalmente non intendo entrare nel merito”.

Pura coincidenza, quindi, che le due dimissioni siano capitate a distanza di pochi giorni una dall’altra?

Assolutamente. Come ho già detto, in realtà delle dimissioni di Diego Borgna se ne parlava da mesi, poi sono arrivate anche quelli di Petruzzelli: si potrebbe pensare che le cose siano collegate per il vincolo di parentela che li unisce, in realtà non è così”.

Anche il fatto che Borgna si sia dimesso la sera stessa della discussione con l’allenatore Zanini non c’entra nulla?

Che tra i due ci fossero divergenze di tipo tecnico non lo nascondo. Non dimentichiamoci che Diego prima di essere un dirigente è stato un grande sportivo: conosce la pallavolo molto bene e a volte si toglie le vesti di dirigente per trovare delle risposte in ambito tecnico. Lui e Zanini sono due persone competenti, entrambe dal carattere deciso alle quali fa piacere confrontarsi. Può capitare che a volte i toni si siano accesi un po’ troppo; l’impeto del momento ha semplicemente accelerato quello che insieme stavamo preparando da tempo”.

Nel comunicato stampa diffuso avete voluto sottolineare che non c’è stata alcuna sottrazione indebita da parte di chicchessia nel passaggio delle consegne, cosa mai riportata da nessun organo d’informazione. Perché ci tenevate a rendere pubblico questo punto?

Per stoppare sul nascere voci sbagliate e prive di fondamento. Nel pieno rispetto delle persone, in questo caso di Diego Borgna, brava ed onesta persona, andava chiarito”.

Ribadite anche la coesione del gruppo, sottolineando una continuità aziendale, oltre il dialogo rafforzato con le istituzioni.

È evidente che oggi, ma succede sempre, non possiamo che guardare al futuro attraverso una progettualità. Il dialogo con le istituzioni è molto importante: per creare delle sinergie in grado di costruire tutti insieme qualcosa per il territorio. Ovviamente legate all’ambito sportivo”.

Nel frattempo, in campo la squadra vince. E lo fa anche bene. Un ottimo segnale che indica le capacità del gruppo di isolarsi dalle vicende extra-sportive, ma che evidenzia soprattutto quanto il lavoro di Zanini stia dando i frutti desiderati. È d’accordo?

Abbiamo una squadra che sta giocando bene e che punta ad arrivare ai playoff per giocarseli fino in fondo. La società, io per primo, ha piena fiducia nell’allenatore. Un’ottima persona ed un tecnico con grandi qualità ed i risultati in questo momento gli e ci danno ragione. Non dimentichiamo che abbiamo avuto un inizio complicato, dettato da una concomitanza di problemi: giocatrici che arrivavano dal Mondiale il cui inserimento non è stato facile, ma soprattutto problemi fisici di atlete come Gicquel, Agrifoglio, ma anche Szakmary. Adesso la situazione si sta semplificando, incominciamo a vedere il gruppo al quale avevamo pensato. Ripeto, Zanini sta facendo un ottimo lavoro. Ci saranno partite più difficili ed arriveranno altre sconfitte, ma questo fa parte dello sport. Andiamo avanti insieme e con fiducia”.

Cesare Mandrile

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