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Scuole e corsi | 02 dicembre 2022, 07:20

Continua lo scambio interculturale Italia-Francia al Denina Pellico Rivoira di Saluzzo

Quattro studentesse sono state da poco Oltralpe, così come era successo qualche settimana prima a ruoli inversi ad altrettanti alunni francesi

Alcuni momenti della visita di studenti ed insegnanti del Denina in Francia

Alcuni momenti della visita di studenti ed insegnanti del Denina in Francia

Quattro studentesse dell'I.I.S. Denina Pellico Rivoira (Debora Fenoglio, Miriam Baqili, Sofia Angaramo e Elena Crespo) hanno trascorso il mese di settembre in Francia nell'ambito del progetto Trans'Alp.

Il progetto, che consiste in uno scambio transfrontaliero tra l'Italia e la Francia con obiettivi linguistici e culturali, è organizzato dall'Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte in collaborazione con le Academies della regione PACA, di Grenoble e di Amiens: coinvolge da nove anni centinaia di studenti che dalla Francia passano in Italia e viceversa.

A novembre è stato il turno degli studenti francesi di venire in Italia: Clara Lefevre, 17 anni, da Château-Thierry, Solal Albrecht, 17 anni da Saint Zacharie, Candice Lafarge da Faramans, Isère, Noan Aubert da Apt.

Commenta Clara la sua esperienza: “Sono restata in Italia tre settimane, ma mi sono bastate per apprezzarne aspetti interessanti: il cibo, sfaccettature della cultura, le bellezze artistiche, per esempio la città di Torino con il Museo Egizio e CioccolaTo, il sistema scolastico. A proposito di quest'ultimo devo dire che è differente da quello francese: in Francia finiamo un anno prima la scuola secondaria, le nostre classi in media sono costituite da 35 studenti, siamo valutati prevalentemente attraverso prove scritte, non orali e abbiamo più ore di frequenza scolastica. Una curiosità: noi studenti in Francia non chiamiamo i professori “Prof”, ma Madame o Monsieur”.

Ma le esperienze del Denina Pellico Rivoira con la Francia nel mese di novembre non finiscono qui.

Nella mattinata di lunedì 28 novembre il Dirigente dell'Istituto Denina Pellico Rivoira, Flavio Girodengo, accompagnato dalle Insegnanti di Francese Giuseppina Bonardi e Floriana Pais, è partito alla volta dell'Auvergne, regione francese nel Massiccio centrale.

Destinazione: il Lycée Saint-Pierre di Cusset e il Lycée Sainte-Marie di Riom, due scuole con cui il Dirigente è in contatto tramite il portale Etwinning. Scopo del viaggio è stato presentare il Denina Pellico Rivoira a studenti e famiglie per proporre degli scambi linguistici su base volontaria di una o più settimane durante l'anno scolastico, con ospitalità reciproca dei corrispondenti.

Una modalità flessibile, economica e, soprattutto, estremamente efficace per migliorare la pratica della lingua straniera e la conoscenza diretta della realtà quotidiana del paese. Gli studenti dei due licei hanno manifestato grande interesse per l'opportunità, non resta che raccogliere le adesioni al Denina Pellico Rivoira e pensare alla partenza.

Con l'occasione si sono anche visitate le cittadine di Riom e di Vichy (adiacente a Cusset) entrambe molto piacevoli, nonostante il tempo nuvoloso. Estremamente calorosa l'accoglienza dei colleghi francesi, che sostengono in pieno la proposta del Denina Pellico Rivoira.

Commenta il Dirigente Girodengo: “Quando invitiamo i ragazzi a fare esperienze all’estero li invitiamo ad osservare, carpire segreti e buone pratiche e così abbiamo fatto noi durante questa esperienza. Visitando queste scuole abbiamo notato molte diversità rispetto al nostro sistema scolastico. Docenti e studenti arrivano a scuola alle 8 e escono alle 18 e vivono la scuola: passano le loro ore buche in aule studio, mangiano in mensa in 20 minuti, nessuno studente e nessun docente usa i telefoni nelle pertinenze scolastiche, nè a lezione nè negli intervalli o nei cortili. I docenti sono giovani, le classi passano da 12 elementi a 35, ma anche in quelle più numerose l'attenzione rimane alta nonostante, magari, la lezione sia quella delle sedici e in più noiosissima. Le lezioni durano 45 minuti e sono seguite da intervalli in cui le classi si spostano. In Italia c'è sicuramente una maggiore attenzione alla sicurezza”.






redazione

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