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Agricoltura | 02 dicembre 2022, 08:05

Cia Cuneo, con l’assistenza tecnica in campo, offre nuove strade per affrontare le sfide del settore

Ne abbiamo parlato con il responsabile provinciale della consulenza tecnica, Maurizio Ribotta, che coordina uno staff altamente qualificato. Dice: “Ormai i cambiamenti climatici non rappresentano più un’anomalia, ma una vera propria tendenza”

Maurizio Ribotta durante un intervento in campo

Maurizio Ribotta durante un intervento in campo

Nel 2022 i forti rincari dei costi energetici e delle materie prime, l’incertezza dei mercati nella vendita di molti prodotti, soprattutto le mele, così come i “pressanti” cambiamenti climatici, hanno pesantemente condizionato l’annata agricola.

In particolare su quest’ultimo fronte il mese di ottobre ha fatto registrare tre gradi in più di temperatura media rispetto alla serie storica e durante tutta la stagione a salire in passerella è stata la siccità, con l’assenza di precipitazioni nevose e di piogge primaverili e autunnali.

Se sui primi due aspetti è difficile trovare risposte concrete per il mondo rurale, sul terzo, pur non potendo bloccare i fenomeni atmosferici estremi, l’assistenza tecnica in campo offre agli imprenditori del settore l’opportunità di cercare delle vie d’uscita per migliorare la situazione esistente.

In questo ambito la Cia-Agricoltori Italiani della provincia di Cuneo ha sempre fornito la consulenza per la produzione delle diverse colture agrarie presenti sul territorio della “Granda”.

Ma, a partire dal 2020, con l’ingresso nell’organico associativo del tecnico Maurizio Ribotta, il servizio è stato strutturato per rispondere in modo specialistico alle esigenze del comparto. Ribotta, da responsabile della consulenza in campo a livello provinciale, coordina uno staff di tecnici altamente qualificati. Il loro lavoro si rivolge alle aziende di tutta la “Granda”.

Dice Ribotta: “Ormai i cambiamenti climatici non rappresentano più l’anomalia di una stagione produttiva rispetto a un’altra, ma una vera e propria tendenza con l’aumento “strutturale” delle temperature e la mancanza di piogge. Per cui l’agricoltore si trova a dover affrontare nuove sfide, a volte incerte nelle loro prospettive future. La consulenza tecnica diventa fondamentale per accompagnare gli imprenditori del settore verso questa scelta obbligata di trasformazione ed evoluzione del modo di lavorare”.

Prestando anche maggiore attenzione a un’agricoltura sostenibile sul fronte ambientale? “E’ il nostro obiettivo, tra l’altro indicato dall’Unione Europea con la nuova Politica Agricola Comune e gli indirizzi dell’Agenda 2030. Dobbiamo imboccare la strada di pratiche agronomiche che utilizzino metodi e prodotti capaci di integrarsi e ridurre i fitofarmaci di sintesi per combattere parassiti e patogeni dannosi che colpiscono le colture. Ma è un percorso articolato e complesso da gestire insieme a un tecnico, così da poter impostare nuovi sistemi di coltivazione più rispettosi della tutela dell’ambiente e più performanti dal punto di vista del reddito dell’agricoltore”.

Consulenza vuol dire poi individuare delle strade che garantiscano la sostenibilità economica delle aziende? “Il lavoro agricolo, come qualsiasi altra attività, deve assicurare un reddito sostenibile. Di conseguenza bisogna essere in grado di consigliare delle scelte tecniche oculate sulle colture da produrre, analizzando il legame tra di esse e il territorio. Oggi più che mai le condizioni di territorialità del clima locale ci impongono di fare delle marce indietro rispetto al passato nelle scelte colturali. Inoltre, è fondamentale il lavoro di consulenza nei progetti di sviluppo e trasformazione aziendale sostenuti dal mondo della finanza agevolata”.

I vantaggi dell’assistenza tecnica in campo per un agricoltore? “Raggiungere un buon risultato finale in termini di qualità e salubrità del prodotto. Ottenere un risparmio economico per la razionalizzazione delle scelte tecniche. Infine, poter disporre del servizio di supporto significa essere sempre aggiornati su tutte le novità produttive e quelle offerte dal mercato”

I servizi di assistenza tecnica in campo offerti da Cia Cuneo

La Cia provinciale di Cuneo offre numerosi servizi di assistenza tecnica in campo: agricoltura biologica; agricoltura biodinamica; agricoltura integrata; difesa delle colture frutticole, nocciolo, noce e castagno; piani di concimazione; utilizzo di micro-organismi; rivitalizzazione del suolo; tecniche di potatura; test di maturazione; gestione sostenibile essenze erbacee del frutteto; programmazione e realizzazione sovesci; realizzazione nuovi impianti colture arboree; Business Plan per nuovi progetti colturali; prelievo campioni per analisi (acqua, terreno, frutta, etc.); quaderno di campagna; gestione visite ispettive in azienda (bio, sistemi di qualità, etc.); certificazioni di qualità (SQNPI, Agricoltura Biologica, GlobalGap, Grasp, BRC, IFS, Haccp, etc); taratura e controllo funzionale irroratrici; agricoltura di precisione.

Informazioni

Per informazioni sulla consulenza in campo offerta da Cia Cuneo e riguardante la produzione delle diverse colture agrarie ci si può rivolgere gli uffici di zona dell’Associazione oppure contattare il responsabile provinciale del servizio, Maurizio Ribotta (m.ribotta@cia.it; 334 6954070) .

 

 


redazione

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