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Cronaca | 03 dicembre 2022, 10:36

Controlli in "Zona H" ad Alba, arrestato baby pusher di 21 anni

Il giovane aveva allestito una fiorente attività di spaccio di droga all’interno del parco di corso Banska Bystrica dove veniva avvicinato dalla clientela alla ricerca di hashish, marijuana e droghe sintetiche

Controlli in "Zona H" ad Alba, arrestato baby pusher di 21 anni

Nel pomeriggio di martedì 29 novembre, i Carabinieri della Compagnia di Alba hanno dato il via ad una pianificata attività di controllo coordinato del territorio, volta a censurare lo spaccio di stupefacenti e le situazioni di degrado cittadino, con particolare attenzione alla cosiddetta “Zona H” ed al parchetto prospicente la stazione ferroviaria: aree maggiormente interessate dalla presenza di persone senza fissa dimora e da episodi di microcriminalità, tra cui lo spaccio di sostanze stupefacenti.   

I Carabinieri hanno arrestato un 21enne di origine straniera che da alcuni giorni aveva allestito una fiorente attività di spaccio di droga all’interno del parco di corso Banska Bystrica dove veniva avvicinato dalla clientela alla ricerca di hashish, marijuana e droghe sintetiche. Al fine di disincentivare l’uso degli stupefacenti, soprattutto nei giovani, sono stati individuati e segnalati alla Prefettura di Cuneo tre acquirenti, ai quali sono state sequestrate le sostanze acquistate poco prima.

Nel corso delle operazioni di polizia giudiziaria è stato sequestrato più di un etto e mezzo di stupefacenti, confezionati in dosi, oltre a denaro contante per oltre duemilacinquecento euro, suddiviso, perlopiù, in banconote di piccolo taglio, segno che ne confermerebbe la provenienza illecita.

L’uomo, dopo le attività di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente, è stato associato alla Casa Circondariale di Asti. L’arresto è stato poi convalidato dai giudici del Tribunale di Asti ed è stata pronunciata nei confronti dell’arrestato la sentenza di condanna per patteggiamento ad anni 1 e mesi 8 di reclusione. Il denaro, ritenuto di provenienza illecita è stato quindi confiscato.

Nel corso dell’attività di prevenzione, collegata all’arresto, sono stati controllati oltre quaranta individui, su alcuni dei quali è stato necessario approfondire gli accertamenti per verificare la regolarità dei documenti al seguito e vagliare la loro la titolarità a permanere sul Territorio Nazionale.

Redazione

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