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Schegge di Luce | 04 dicembre 2022, 07:59

Schegge di luce: pensieri sui Vangeli festivi di don Silvio Mantelli

Commento del Vangelo della Messa di domenica 4 dicembre, II di Avvento

Nella foto don Silvio Mantelli meglio conosciuto come Mago Sales

Nella foto don Silvio Mantelli meglio conosciuto come Mago Sales

In quei giorni, venne Giovanni il Battista e predicava nel deserto della Giudea dicendo: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!». Egli infatti è colui del quale aveva parlato il profeta Isaìa quando disse: «Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!».

E lui, Giovanni, portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano cavallette e miele selvatico. Allora Gerusalemme, tutta la Giudea e tutta la zona lungo il Giordano accorrevano a lui e si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.

Vedendo molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: «Razza di vipere! Chi vi ha fatto credere di poter sfuggire all’ira imminente? Fate dunque un frutto degno della conversione, e non crediate di poter dire dentro di voi: “Abbiamo Abramo per padre!”. Perché io vi dico che da queste pietre Dio può suscitare figli ad Abramo. Già la scure è posta alla radice degli alberi; perciò ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. Io vi battezzo nell’acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più forte di me e io non sono degno di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala e pulirà la sua aia e raccoglierà il suo frumento nel granaio, ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile». (Mt 3,1-12).


Oggi, domenica 4 dicembre la Chiesa giunge alla II Domenica di Avvento (anno A, colore liturgico viola).

A commentare il Vangelo della Santa Messa è il sacerdote salesiano don Silvio Mantelli, meglio conosciuto come Mago Sales. Amore, vita, valori, spiritualità sono racchiusi nella sua riflessione per “Schegge di Luce, pensieri sui Vangeli festivi”, una rubrica che vuole essere una tenera carezza per tutte le anime in questa valle di esilio. Pensieri e parole nel perfetto stile di don Bosco, che sono come scintille per accendere le ragioni della speranza. Eccolo, il commento.

«Convertitevi!», dice Giovanni il Battista con voce ferma e benedicente. Questa è la sua predicazione a tutte le persone di buona volontà. Il suo non è un comando, nemmeno una raccomandazione, ma un’opportunità, meglio un dono e il dono di Dio è la vocazione dell’uomo sulla terra, la sua missione per creare un mondo nuovo e rinnovato.

Ancora oggi, come allora, viviamo in un universo imperfetto, individualista, a volte egoista e vogliamo cambiarlo in meglio. Diventiamo paladini della giustizia e del bene, migliorando le regole del gioco che lo regolano, quasi avessimo il potere di una bacchetta magica che premia i buoni e castiga i cattivi. Noi giudici del bene e del male.

Sulla tomba di un vescovo dell’Abbazia di Westminster si legge: «Quando ero giovane e libero e la mia immaginazione non aveva limiti, sognavo di cambiare il mondo. Come divenni più grande e più saggio, scoprii che il mondo non avrebbe potuto essere cambiato, così ridussi la mia visione e decisi di cambiare solo il mio paese, ma anche questo sembrava essere inamovibile. Come crebbi, al crepuscolo della mia vita, in un ultimo disperato tentativo, decisi di cambiare solo la mia famiglia, quelli più vicino a me. Ma anche questi non volevano niente di tutto ciò. E ora, che sono legato al mio letto di morte, capisco che se solo avessi cambiato per primo me stesso, forse, con l’esempio avrei potuto cambiare la mia famiglia. Dalla loro ispirazione e con il loro incoraggiamento avrei quindi potuto cambiare in meglio il mio paese. E chi lo sa, avrei potuto forse cambiare il mondo».

Il vero tesoro della terra non è lontano da noi. È dentro la nostra anima, anzi siamo noi, nel nostro piccolo e il Natale di Dio ne è la conferma assoluta. Gesù viene in terra non solo per salvarci, ma per farci scoprire il tesoro della nostra esistenza.

Prima di voler cambiare il mondo, facciamo in modo di cambiare la nostra anima e noi stessi: questa è la CONVERSIONE di cui parla Giovanni nel Vangelo di oggi.

Silvia Gullino



Silvia Gullino

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