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Attualità | 05 dicembre 2022, 20:30

Il GAL Tradizione delle Terre Occitane finanzia 10 filiere turistiche e 40 imprenditori

L’obiettivo è quello di favorire la sostenibilità delle attività economiche correlate all’offerta turistica

Il GAL Tradizione delle Terre Occitane finanzia 10 filiere turistiche e 40 imprenditori

Il GAL Tradizione delle Terre Occitane, grazie alla dotazione di nuove risorse finanziarie del periodo di estensione della programmazione 2014-2020 del fondo europeo FEASR, ha emesso un bando di finanziamento finalizzato alla creazione di Filiere turistiche in grado di aggregare gli imprenditori dei diversi settori economici. Il Bando ha avuto anche l’obiettivo di intervenire per contrastare le criticità generate dalla fase emergenziale CoViD19, che hanno colpito pesantemente soprattutto il settore turistico.

L’impostazione di “filiera” è stata adottata non solo in quanto prevista dagli indirizzi regionali, ma anche per rispondere concretamente alle aspettative degli imprenditori che, nel luglio 2021, rispondendo a un apposito questionario somministrato a oltre 1000 soggetti, avevano espresso la volontà di agire in forma aggregata (oltre il 90% degli intervistati).

Secondo il tradizionale approccio bottom up, il GAL ha recepito i suggerimenti delle Associazioni di categoria dell’agricoltura, dell’artigianato e del turismo e del commercio e quelle degli Enti pubblici soci del GAL per formulare un unico innovativo Bando di Filiera Turistica all’interno dell’Ambito tematico “Turismo sostenibile” del Piano di Sviluppo Locale, a favore delle imprese operanti nell’area GAL e afferenti a tutti i settori economici prima richiamati.

L’obiettivo è stato pertanto quello di favorire la sostenibilità delle attività economiche correlate all’offerta turistica e alle produzioni identitarie attraverso l’attivazione di reciproche relazioni tra gli imprenditori locali in grado da un lato di potenziare e incrementare la sostenibilità gestionale ed economica delle aziende del territorio, dall’altra di rafforzare il sistema turistico migliorando e arricchendo l’offerta attuale.

L’impostazione ha voluto soddisfare obiettivi specifici legati al turismo rurale. Il GAL ha così puntato sull’opportunità di connettere concretamente la ricettività alberghiera ed extra-alberghiera e i servizi per il turismo (trasporto, noleggio, accompagnamento, …) con il mondo produttivo legato all’agricoltura e all’artigianato agroalimentare di qualità e con il settore dell’artigianato artistico, in grado di offrire oggettistica commercializzabile lungo i circuiti turistici.

In parallelo, anche l’artigianato tradizionalmente legato alla lavorazione del legno e della pietra e all’edilizia tipica ha potuto trovare spazi di aggregazione per costruire filiere con la finalità di contribuire al miglioramento del paesaggio costruito delle Valli Occitane, elemento imprescindibile per caratterizzare la qualità dei luoghi e incrementare l’attrattività turistica.

I risultati della partecipazione al bando sono stati molto soddisfacenti e la graduatoria finale, appena pubblicata, comprende 10 Filiere turistiche e 40 imprese finanziate, con l’assegnazione 1.437.063 € di contributo a fondo perduto e un investimento totale previsto di 2.498.425 €.

Tra le imprese singole o associate finanziate, otto sono rappresentate da agricoltori che intervengono per il miglioramento dell’attività produttiva, da una impresa agroalimentare, da sette agriturismi e da 24 imprese turistiche, del commercio e dell’artigianato. Si auspica che nei prossimi mesi, grazie ad economie o nuove risorse, possano essere ammesse a finanziamento ulteriori nove imprenditori.

Le Filiere turistiche coprono tutto i territorio del GAL: due si concentrano in Valle Po (“Ostanalab” e “Di sana pianta”), una nel Comune di Barge (“Ai piedi del Monviso in tutti i sensi”), mentre le altre aggregazioni hanno una distribuzione trasversale su più valli (“Dal bosc a la maison” legata all’artigianato, “Valle Maira: la natura a portata di mano”, “Far na novo veio en Val Esturo”, “La Mountanho que fai ben”, “Tra Grana e Stura”, “Qualità e consapevolezza”, “Buono tre volte: di territorio, di qualità, sociale”).

Oltre alle imprese beneficiarie di contributo, sono coinvolti nelle diverse filiere i cosiddetti Partecipanti indiretti, ovvero imprenditori che non intendono effettuare investimenti e non hanno richiesto contributi al GAL, ma si impegnano a partecipare alla propria Filiera turistica favorendo gli scambi di prodotti e di servizi.

I Beneficiari di contributo avranno un anno di tempo per concludere e rendicontare i loro specifici interventi, mentre la durata dell’Accordo di filiera potrà variare da un minimo di tre anni e un massimo di cinque, in funzione dell’impegno sottoscritto all’atto della candidatura; per tutta la durata il GAL garantirà un’azione di monitoraggio per supportare gli imprenditori affinché attuino in modo coerente le condizioni dell’accordo.

La graduatoria del bando è pubblicata sul sito del GAL (link: https://www.tradizioneterreoccitane.com/wp-content/uploads/2022/03/Graduatoria-per-Operazione-Bando-Filiera-Turistica-24.11.22.pdf)

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