/ Attualità

Attualità | 05 dicembre 2022, 08:20

Inaugurato all’istituto comprensivo di Dronero un innovativo laboratorio informatico

Nato dal progetto OpenScuola, ricondizionando PC obsoleti destinati allo smaltimento per utilizzarli come terminali di laboratorio, riducendo l’impatto ambientale, nonché al minimo i costi per la scuola

Inaugurato all’istituto comprensivo di Dronero un innovativo laboratorio informatico

Il coraggio di scommettere in un progetto ambizioso. Presso la scuola secondaria di Dronero, mercoledì 30 novembre, è stato inaugurato un innovativo laboratorio informatico.


Un progetto iniziato nell’anno scolastico 2019/20, che ha coinvolto diversi partners: la Fondazione CRC, il Comune di Dronero, l’ingegnere Fiorenzo Bertaina, responsabile dell’ufficio tecnico dell’ospedale S Croce e Carle, l’I.I.S Denina-Pellico-Rivoira, il Politecnico di Torino e l’ingegnere Alessandro Ugo, che con esso collabora al fine della gestione del progetto OpenScuola.


La progettazione del laboratorio è stata avviata a settembre 2019, quando una docente della scuola secondaria di I^ grado di Dronero è venuta a conoscenza del progetto OpenScuola, coordinato dall’ingegnere Ugo. Contattato dalla dirigente scolastica Vilma Margherita Bertola al fine di avere maggiori delucidazioni a riguardo, aveva effettuato inoltre luna valutazione di realizzabilità in una sede decentrata come Dronero (fino a quel momento tutti i laboratori erano stati realizzati a Torino e a Rivoli).


Ricondizionare PC obsoleti destinati allo smaltimento per utilizzarli come terminali di laboratorio, riducendo l’impatto ambientale e contemporaneamente consentendo di ridurre al minimo i costi per la scuola. Il confronto tra l’ingegnere e la dirigente scolastica era stato davvero importante, poiché aveva permesso di comprendere, condividere e fare propri per la scuola gli obiettivi del progetto promosso dal Politecnico di Torino.


In pratica come funziona il progetto? L’acquisizione delle postazioni avviene senza alcun costo, perché l’hardware è frutto di donazioni; nel caso del laboratorio di Dronero pc, monitor e tastiere sono stati conferiti dall’Ospedale S. Croce e Carle di Cuneo, grazie alla collaborazione del responsabile dell’ufficio tecnico, l’ingegnere Fiorenzo Bertaina. Non vi sono costi nemmeno per i software, in quanto vengono utilizzati i software liberi GNU/Linux Edubuntu, per i quali non sono previsti costi di licenza e della cui installazione e manutenzione si occupano generalmente alcuni studenti del Politecnico di Torino. Vincitori di specifiche borse di studio che permettono loro di fare un’attività formativa sul campo, questi studenti hanno modo così di avvicinarsi al mondo del lavoro oltre che apprendere.


“Un’esperienza che questi giovani hanno accolto con entusiasmo” - commenta l’ingegnere Alessandro Ugo - “Questi giovani hanno preso a cuore il progetto, dimostrando un impegno e una disponibilità maggiore di quella richiesta.”


Per la scuola di Dronero è stato necessario individuare delle figure che collaborassero con gli studenti universitari occupandosi dell’installazione. Questo è stato possibile grazie alla disponibilità e alla competenza dei tecnici di laboratorio dell’IIS Denina, che hanno interagito a distanza con i futuri ingegneri informatici e con il referente Alessandro Ugo, i quali hanno così potuto effettuare gli interventi di messa in funzione del laboratorio tramite accesso remoto (in maniera sicura via VPN) senza che si sia resa necessaria la loro presenza fisica a Dronero.

Fondamentale è stata a questo punto anche l’azione svolta dall’Assistente Tecnico dell’istituto comprensivo, nuova figura introdotta proprio nel 2019 in questo ordine di scuola.
Le uniche spese da sostenere per la scuola erano quindi quelle legate al cablaggio elettrico e al pc docente, che doveva essere di fascia alta e rispettare caratteristiche specifiche, in quanto tutto il laboratorio viene gestito da remoto attraverso questo hardware. Per il cablaggio è stato erogato un contributo dalla Fondazione CRC, con cofinanziamento a cura del Comune di Dronero, mentre il costo dell’hardware è stato a carico della scuola.


Un altro onere era quello degli arredi, abbattuto grazie ad un’ulteriore coinvolgimento dell’I.I.S. Denina-Pellico-Rivoira. Infatti, i tavoli sono stati realizzati dalle classi dell’indirizzo professionale “Made in Italy - Arredamento e Design Legno” di Isasca, sotto la guida del professor Antonio Lorenzati. Così, il costo a carico della scuola è stato solo quello relativo all’acquisto dei materiali ed il Comune di Dronero si è fatto carico del trasporto dei tavoli da Isasca a Dronero.


“La sfida portata avanti dall’I.C. Dronero” - commenta la dirigente scolastica Vilma Margherita Bertola - “resa ancora più ardua dalle limitazioni legate all’emergenza Covid, è stata proprio quella di coordinare i vari interventi. Il perseguimento del risultato è stato reso possibile dalla capacità e dalla volontà delle istituzioni, degli enti e delle persone coinvolti di fare sinergia, poiché ognuno ha svolto la propria parte non solo in modo responsabile e competente, ma anche con entusiasmo e con la consapevolezza di poter contribuire alla realizzazione di un progetto-pilota. I costi di realizzazione e manutenzione di un laboratorio “tradizionale” sarebbero stati notevolmente superiori e non sarebbe stato possibile sostenerli, vista la carenza di risorse a disposizione e questa è una condizione comune a tutte le scuole primarie e secondarie.”


Il laboratorio, completamente gestito a distanza, è stato utilizzato per la prima volta dagli studenti a ottobre 2020, quando, conclusa l’emergenza, i ragazzi sono ritornati nelle loro classi. Sia nel l’anno scorso che quest’anno, ha permesso di svolgere le prove Invalsi in sede, senza necessità di appoggiarsi a istituti superiori di Cuneo, oltre a consentire lo svolgimento di attività didattiche specifiche, fondamentali non solo per l’attuale percorso di studio ma anche per quelli dei gradi successivi e per il futuro lavorativo dei ragazzi.


All’inaugurazione del laboratorio informatico hanno partecipato, insieme avari soggetti coinvolti (enti e istituzioni, ma anche ingegneri, docenti, assistenti amministrativi, assistenti tecnici), nonché i rappresentanti dell’AFP di Dronero, dei Comuni di Roccabruna e di Villar San Costanzo e dell’Istituto alberghiero Virginio-Donadio, che ha offerto un gustoso buffet al termine dell’inaugurazione.


Una dimostrazione della volontà dell’I.C. di Dronero di fare rete per la realizzazione di progetti e per una collaborazione costante e proficua che vada a favore degli allievi, ma anche della comunità.

Beatrice Condorelli

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium