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Attualità | 06 dicembre 2022, 18:45

Omlat: il lavoro e l'interesse di possibili acquirenti non mancano

L'azienda metalmeccanica di Ceresole d'Alba sta facendo bene sotto il profilo lavorativo, grazie alle commesse ed alla competenza del personale

Per la Omlat sembrano esserci i presupposti per un 2023 di speranza

Per la Omlat sembrano esserci i presupposti per un 2023 di speranza

Per la Omlat, dopo 80 anni di lavoro nel settore metalmeccanico con specializzazione negli elettromandrini per torni, sembrano aprirsi spiragli reali. La storica azienda era stata decretata fallita a novembre 2021, con i creditori che avevano rifiutato la proposta di concordato preventivo che, a detta della proprietà, avrebbe dovuto ripianare debiti risalenti al 2005. E proprio una situazione debitoria protrattasi nel tempo, fino alla crisi del 2019, con la cessione del debito a una finanziaria, sembra essere tra i motivi rilevanti del fallimento.Nel 2022 due aste sono andate deserte, ma alla Omlat di Ceresole d’Alba si sta lavorando grazie all’esercizio provvisorio, e anche bene, grazie alla competenza del personale, alla gestione, ed alle commesse che permettono un impiego costante.


«Tutti fattori che rendono appetibile questa azienda - dichiara Domenico Calabrese, sindacalista FIOM Cigl che segue l’evolversi della situazione da tempo - intorno a cui non manca l’interesse per potenziali compratori che, voci ufficiali, visitano con costanza gli stabilimenti.
Il motivo per cui i tempi di eventuali acquisizioni si allungano è perché bisognerà trovare un nuovo proprietario che accetti i tre elementi cardini, condivisi dall’esercizio provvisorio e da noi sindacalisti: tutela delle risorse umane, mantenimento dei livelli retributivi e presa in carico dell’intero gruppo. Queste le condizioni che devono rimanere. Credo che si possa trovare presto un acquirente perché l’azienda sta andando bene, e rappresenta un ottimo investimento umano ed economico».

Livio Oggero

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