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Attualità | 06 dicembre 2022, 09:49

Savigliano, fa discutere la scelta degli addobbi natalizi

Sui social impazza la polemica. Per qualcuno la città merita “la nomination per la peggior atmosfera natalizia mai realizzata”. A complicare la situazione si sono aggiunti atti vandalici sotto i portici

Savigliano, fa discutere la scelta degli addobbi natalizi

Ogni anno, in questi giorni, era prassi che le città della Granda si dividessero sulle luminarie natalizie.

Qualcuno le riteneva suggestive, altri non all’altezza dell’atmosfera che avrebbero dovuto suscitare.

De gustibus.

Il nostro è un Paese da sempre abituato a spaccarsi un po’ su tutto, figuriamoci sulle luminarie.

Curioso comunque osservare quel che sta succedendo a Savigliano, dove la scelta di non realizzare la classica illuminazione per le festività era stata accolta con ampio favore, dato il momento di difficoltà che si sta vivendo.

Così aveva spiegato la scelta il sindaco, Antonello Portera, condividendola con l’Associazione Commercianti: “Sarà un Natale più dinamico e meno statico, un Natale in cui la creatività dei saviglianesi (cittadini, associazioni, enti etc...) ha l'ambizione di voler fare molta più luce delle classiche luminarie. Tutto ciò anche con un significato etico non trascurabile: nel momento in cui famiglie e operatori economici sono costretti a pagare onerosissime bollette energetiche è sembrato opportuno  “non spremere” ulteriormente i nostri commercianti, i quali ogni anno si accollano con contributi volontari gran parte delle spese per l'affitto,  il montaggio e lo smontaggio delle tradizionali luminarie”

Senonchè, pochi giorni dopo, la scelta degli addobbi collocati nei vari punti della città ha scatenato aspre polemiche sui social.

Particolarmente feroce, ad esempio, il post pubblicato dall’architetto Giorgio Baravalle, già presidente dell’associazione Deik Cultura e Turismo, tra i promotori a suo tempo del consorzio turistico “Le Terre dei Savoia”.

Uno, insomma, che – sia in virtù della professione che dei ruoli avuti in ambito turistico – un giudizio può permettersi di esprimerlo.

Scrive Baravalle: “La nomination per la peggior atmosfera natalizia, per il peggiore addobbo mai visto sulla faccia della terra e il più smarcato cattivo gusto va a Savigliano. Va bene che le luminarie in tempo di rincari non si possono fare (populismo puro), ma buttare soldi seppur pochi per imbrattare la città è squalificante. Ma poi – si chiede l’architetto - che cosa sono questi preservativi usati appesi ai lampioni? Chi ha scelto questo materiale così cheap e impossibile da gestire all’esterno? Questo non è fare economia… è un suicidio dell’attrattività di una località. Volete un addobbo senza luci, sceglietelo almeno con un minimo di criterio…. Andate a Cherasco, per esempio, - suggerisce - e prendete appunti”.

A complicare la situazione, alcuni atti vandalici successi nel fine settimana, quando sotto i portici sono stati staccati diversi pacchi dono che erano stati appesi come elementi decorativi natalizi.

GpT

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