Economia - 29 dicembre 2022, 14:39

Dario Scannapieco al lavoro per proiettare Cassa Depositi e Prestiti in una dimensione europea

Dario Scannapieco, AD di Cassa Depositi e Prestiti, lavora per affermare a livello europeo la più importante cassaforte del Paese

Dario Scannapieco vuole proiettare CDP in una dimensione europea 

[p] Dario Scannapieco, AD e DG di Cassa Depositi e Prestiti a partire dal maggio 2021, sta lavorando per modernizzare il ruolo della più importante cassaforte dello stato italiano. Il progetto è ben sintetizzato nel Piano strategico 2024, Piano che è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione il 25 novembre 2021. Per Scannapieco l’obiettivo è quello di affermare a livello europeo una società cardine del nostro paese, in modo che CDP possa favorire delle risorse europee e dell’afflusso di investitori terzi.

Scannapieco guida CDP verso importanti partnership che aumenteranno l’appeal internazionale della società

Come viene riportato nell’articolo della testata Wall Street Italia, Cassa Depositi e Prestiti è stato il primo istituto nazionale di promozione in Europa a firmare un accordo di garanzia con la Commissione UE nell'ambito di InvestEU, programma approvato nel 2021 dal Parlamento europeo che può essere considerato la continuazione del piano Juncker, elaborato dalla Commissione europea nel 2014 e volto a promuovere la crescita e ad accrescere la competitività dei paesi dell’UE.

I vertici CDP prevedono di chiudere a stretto giro due intese che dovrebbero portare la partecipazione di capitali europei e nazionali, con lo scopo di favorire l'afflusso di investitori terzi. Il Piano strategico 2024, infatti, prevede la gestione di risorse di terzi come i fondi del PNRR o di progetti come Patrimonio Destinato, veicolo ideato dal governo per sostenere le grandi imprese in difficoltà.

CDP ha aumentato il presidio nelle infrastrutture chiave del Paese

Nel corso degli ultimi tempi, la società diretta da Scannapieco ha notevolmente aumentato gli investimenti nelle aziende non strategiche, per un totale di partecipazioni che ammonta a 37 miliardi di euro. L’obiettivo è quello di mantenere un presidio nelle infrastrutture chiave per il Paese. Tra le società che vedono una partecipazione di CDP sono presenti Autostrade per l'Italia, Gpi, società proiettata verso la digitalizzazione della sanità, e l'eccellenza dell’ICT Maticmind.

Il cambio di rotta che sta portando CDP ad affermarsi a livello europeo è anche passato da una riorganizzazione aziendale e da una razionalizzazione della struttura societaria, con le nomine di Massimo Di Carlo e Giancarlo Scotti che sono stati nominati rispettivamente a capo del business e dell'immobiliare.

Il CdA di CDP hanno approvato lo stanziamento di 2,8 miliardi di euro a favore di imprese e territori

Lo scorso novembre il CdA di Cassa Depositi e Prestiti ha approvato lo stanziamento di oltre 2,8 miliardi di euro a favore di imprese e territori. Nel complesso CDP ha impegnato, nei primi dieci mesi dell’anno, risorse pari a 24,5 miliardi, con un aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno pari a 5 miliardi. Un segnale importante da parte di Cassa Depositi e Prestiti che, nonostante il periodo segnato da un complesso contesto economico, ha deciso di confermare quanto messo per iscritto nel Piano strategico 2022-24.

I capitali investiti da CDP sono destinati ad aziende di piccole, medie e grandi dimensioni che lavorano per affermare sempre di più, in Italia e all’estero, il Made in Italy. Questi investimenti avranno senza dubbio risvolti positivi a livello occupazionale in diversi settori. Gli investimenti stanziati da CDP per le pubbliche amministrazioni, invece, andranno a supportare iniziative a difesa del suolo, del miglioramento della viabilità, della rigenerazione urbana, della tutela delle risorse idriche, dell’edilizia scolastica, dell’efficientamento energetico e dello sviluppo infrastrutturale del territorio nazionale.

La strategia scelta da CDP apprezzata anche da Moody’s

Cassa Depositi e Prestiti ha inoltre migliorato notevolmente le proprie performance in termini di sostenibilità e adesione ai criteri ESG nel corso dell’ultimo anno. Questi miglioramenti non sono passati inosservati. In particolar modo, Moody’s ESG Solutions, business unit dell’agenzia di valutazione integrata del rischio Moody’s, ha alzato il giudizio sulle attività di CDP di 3 punti rispetto al 2021, con una valutazione finale pari a 67/100.

L’analisi svolta da Moody’s evidenzia come il miglioramento di CDP derivi dai notevoli risultati conseguiti in ambito di implementazione delle tematiche ESG. Un risultato importante per la società, a conferma che l’attenzione di Dario Scannapieco e dei vertici CDP verso il tema della sostenibilità è sempre maggiore.