Argomento sgombero neve che ha tenuto banco nella seduta di ieri del Consiglio comunale di Mondovì. A quindici giorni da "una nevicata che ha messo in seria difficoltà la viabilità e la vivibilità della città", l’Amministrazione comunale ha cercato di dare risposte a quanto accaduto, pungolata dalla minoranza. A ribadirlo, con una nota, il gruppo del centrodestra.
«In realtà l'argomento è stato gestito in modo un po’ anomalo nei lavori del Consiglio – dice il capogruppo del centrodestra Enrico Rosso -: come minoranza avevamo presentato un’interrogazione dettagliata, che però la maggioranza ha voluto anticipare con due lunghe ‘tirate’ da parte del sindaco e del suo vice, che hanno cercato di giustificare il disagio che si è venuto a creare in città nel corso della nevicata. Durante la ‘comunicazione’ del sindaco e il successivo intervento dell'assessore sono stati prodotti numeri e dettagli che però lasciano irrisolta la questione: non è stato fatto un buon lavoro, perché? Rimaniamo dell’avviso che ci sia stata una mancanza di coordinamento e controllo da parte dell’Amministrazione, già dalle fasi di sabbiatura e inghiaiatura strade, effettuate in ritardo nonostante l’allerta gialla diramata dalla Protezione Civile. Non condividiamo quanto replicato dall’assessore sulle testate giornalistiche sulle condizioni climatiche avverse, ampiamente previste».
La minoranza di centrodestra – con i consiglieri Enrico Rosso, Mauro Gasco e Rocco Pulitanò – nel corso del Consiglio si è astenuta su due provvedimenti.
«Il primo – commentano i consiglieri – riguarda il nuovo regolamento della TARI. Dopo sei mesi di amministrazione., ci aspettavamo dalla maggioranza uno sforzo in più per venire incontro alle attività produttive, partendo magari proprio da sgravi sulla tariffa rifiuti. Purtroppo la maggioranza ha concentrato fondi su altre priorità».
La seconda astensione del gruppo di centrodestra ha riguardato le modifiche al regolamento di Polizia mortuaria: «Ci sembra che il provvedimento vada a tamponare una evidente situazione criticità sul numero di loculi nel cimitero urbano – commenta in proposito Enrico Rosso –. Da quanto riferito nella Commissione, la disponibilità attuale è di 30/40 loculi, per una città che ha circa 200 decessi l’anno. Certo, per una parte di questi vi sono le tombe di famiglia, alcuni vengono cremati, ma se un’ottantina di persone necessitano di loculi: siamo quindi in presenza di una offerta inferiore alla richiesta. C'è stata a monte una mancanza di programmazione, dieci anni fa avevamo promosso due ampliamenti con 270 loculi ognuno». La soluzione: «Raccomandiamo alla maggioranza di inserire nel prossimo Programma triennale delle opere pubbliche una progettualità sul tema, con risorse importanti. Si tratta di una priorità che va attentamente valutata».
Sempre dal centrodestra, in riferimento alla ricognizione sulle società partecipate dal Comune, una ulteriore raccomandazione: «Occorre pensare concretamente al dopo MondoAcqua, in merito alla gestione del ciclo idrico capire cosa succederà e garantire al territorio efficacia ed efficienza soprattutto dal punto di vista manutentivo. Abbiamo chiesto al sindaco di formalizzare il prima possibile un tavolo di lavoro sul tema, che coinvolga le minoranze».