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Al Direttore | 13 gennaio 2023, 10:52

"Donne sminuite nella Baio? Chi lo pensa non ha capito nulla della nostra tradizione"

Con una lettera aperta decine di partecipanti alla rievocazione di Sampeyre replicano alla pubblica denuncia delle musiciste escluse dalla manifestazione

Una passata edizione della manifestazione che ricorda la cacciata dei Saraceni

Una passata edizione della manifestazione che ricorda la cacciata dei Saraceni

#giùlemanidallabaio, con tanto di hashtag, è il messaggio che accompagna la lettera aperta sottoscritta da numerosi partecipanti alla rievocazione storica della Valle Varaita, che prepara il suo ritorno dopo sei anni. Nello scritto si fa seguito alla coda di polemiche che hanno accompagnato la pubblica denuncia di Chiara e Sara Cesano, musiciste che lamentano l’esclusione dalla manifestazione in ragione del loro essere donne (leggi qui).

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Leggiamo purtroppo con stupore, in questo periodo atteso da ormai sei lunghi anni, quanto la “Baio” sia stata bistrattata da molti commenti, sui social e sulle testate giornalistiche e, come un figlio difenderà sempre a spada tratta una madre, anche noi vogliamo farlo.

Siamo alcuni dei cosiddetti “Giuve” e “meno Giuve”, giovani e meno giovani, donne e uomini, che partecipano attivamente alla “Baio” e, con questa lettera, vogliamo farvi capire cosa significhi per noi il termine “Baio”, senza entrare direttamente nelle polemiche.

La Baio per noi non è solo una manifestazione, non è solo una rievocazione storica, non è solo una sfilata, non è solo suonare o ballare, non è solo preparare i costumi, non è solo urlare a squarciagola “Baio”, ma è un insieme di tutto che genera un sentimento di unione e fratellanza di un’intera comunità, fatta di persone. Sentimento che si può vedere negli occhi di tutti i partecipanti, sia che sfilino o che osservino.

Occhi lucidi pieni di orgoglio nel mantenere stretta una tradizione che ci hanno insegnato fin da piccoli, in famiglia e nelle scuole, che deve unire e non dividere!
La Baio ufficialmente inizia con la “chiamata” e termina con il Giovedì grasso, ma in realtà, per noi, non ha né inizio e né fine, è un qualcosa che rimane sempre dentro difficile da spiegare.

Non siamo artisti o attori e non portiamo nulla a casa dall’evento, se non l’orgoglio di esserne partecipi.

Ci sentiamo offesi da chi sminuisce le donne al ruolo di cucitrici, e chi lo scrive o lo pensa non ha capito nulla del significato della nostra tradizione. Il ruolo della donna è molto di più, le maggiori conservatrici della Baio, delle nostre danze, della nostra musica, sono donne, per “regola” e “tradizione” è vero non sfilano e forse non riescono neppure a essere in prima linea durante il passaggio del corteo per la quantità di spettatori presenti, ma chi riesce a vedere gli occhi dei figuranti capirà che sono sempre in cerca degli sguardi delle nonne, madri, mogli, fidanzate e amiche in attesa di quel cenno di approvazione, di quel sorriso o della giusta redarguizione della postura e del comportamento, in attesa del termine della sfilata per trascorrere insieme la restante parte della giornata.

Le tradizioni si evolvono, cambiamenti ce ne sono già stati e col passare degli anni ne vedremo altri ancora e sicuramente saremo pronti a discuterne tutti insieme con tempo e saggezza, ma per favore, non offendete la nostra “Baio”, non lo merita!

Invitiamo tutti coloro che, con i loro commenti molto riduttivi e poco sensibili, facendoci passare per persone retrograde e senza valori, a voler venire a vedere e “vivere” la Baio e cercare di capire qual è il vero senso di appartenenza a una comunità, che si tramanda da secoli, che noi donne e uomini che scriviamo questa lettera difenderemo sempre e porteremo avanti con orgoglio.

Noi che scriviamo non vogliamo diffondere l’unica verità, non ne saremo mai in grado né come conoscenze, né come competenze, e non vogliamo neppure rappresentare il sentimento di tutti i partecipanti, vogliamo solamente esprimere il nostro pensiero.
 
Vivo la Baio!!! Baio!!! Baio!!!


Matteo Fina, Chiara Bortolini, Domenico Sasia, Romina Martino, Elisa Ceccarini, Loredana Gallo, Danilo Garzino, Denise Pejrachia, Davide Garzino, Marco Fina, Michele Fina, Gianluca Disdero, Martina Milazzo, Davide Fina, Daniele Martino, Samuela Bertaina, Marco Disdero, Pamela Valla, Francesca Disdero, Danilo Testa, Laura Gallina, Giorgio Ghignone, Alice Ghignone, Tiziana Girando, Elia Anghilante, Mattia Salis, Manuel Giraudo, Jacopo Giraudo, Nicolò Giraudo, Thomas Giraudo, Davide Roux, Guido Giraudo, Danilo Giraudo, Maria Grazia Craveri, Massimo Ghignone, Salvatorica Puddu, Sabrina Barra, Francesca Barra, Mirko Depetris, Filippo Pipino, Michele Rostagno, Giacomo Sodano, Filippo Bernardi, Aurora Monge Rofarello, Marcello Catte, Stella Allasina, Gianluca Andreis, Daniele Martino, Marco Martino, Giulia Botta, Alessandro Botta, Stefano Bernardi, Isabella Signorini, Celeste Ruà, Enrica Paseri, Michele Fenoglio, Davide Allais, Marianna Bernardi, Jeremy Reinero, Cristina Bernardi, Loris Carlotti, Tris Ottonelli, Gregory Martino, Noemi Bonafè, Mariarita Garnero, Rosina Dematteis, Giovanni Carlotti, Silvana Bonetto, Luigina Bonetto, Celeste Bonetto, Andrea Martino, Romina Beoletto, Gilberto Gerthoux, Michela Beoletto, Ivo Carignano, Elisa Aiassa, Irene Chiri, Tiziana Chiri, Sergio Cayre, Alex Godano, Marco Vaschetti, Caterina Bonetto, Assunta Bernardi, Franco Ceccarini, Livio Martino, Elisa Tosco, Maria Menardi, Beatrice Garnero, Rita Dovo, Mauro Allais, Martina Cosmello, Luisa Garnero, Donatella Allais, Claudio Boglio, Mario Boglio, Michele Boglio, Marco Prino, Nadia Marchetti, Simone Seymand, Rosanna Fina, Daniela Fina, Germano Bernardi, Alessandro Fina, Giovanni Giacomo Martino, Domenica Taliente Para Matteo Garnero, Daniele Garnero, Martina Garnero, Laura Marzanati, Francesca Craveri, Giancarlo Craveri, Simone Craveri, Guido Galliano, Daniela Garzino, Giulia Galliano, Patrizia Mandrile, Aldo Sasia, Caterina Giusiano, Dayana Andreis, Stefano Protto, Giacomo Antonio Martino, Maddalena Monge, Veronica Garzino, Sara Craveri, Gianmario Sasia, Elisa Biolatti, Luca Levet, Melissa Monge e altri ancora.

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