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Agricoltura | 17 gennaio 2023, 17:52

Coldiretti Piemonte lancia l'SOS costi nelle stalle Made in Piemonte

In occasione di Sant'Antonio Abata, patrono degli animali, l'appello di Roberto Moncalvo e Bruno Rivarossa (Presidente di Coldiretti Piemonte e Delegato Confederale): "Diverse le razze a rischio estinzione: da allevamento passa la tutela della biodiversità"

Immagine di repertorio

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E’ SOS costi nelle stalle piemontesi, con rischi per l’economia e l’occupazione, ma anche per l’ambiente, la biodiversità e il patrimonio enogastronomico nazionale. E’ la Coldiretti a lanciare l’allarme sul crack degli allevamenti italiani nel rapporto “Salviamo la Fattoria Italia”, diffuso in occasione di Sant’Antonio Abate (oggi, giorno che tradizionalmente vede in tutta Italia la benedizione dalla variegata moltitudine di animali presenti sul territorio nazionale), il Patrono degli animali, ripreso poi dai vertici regionali.

“L’emergenza economica – spiegano Roberto Moncalvo Presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale – mette però a rischio la stabilità della rete zootecnica piemontese. La nostra regione detiene il primato in Italia nella valorizzazione delle carni da razze storiche italiane e la zootecnia riveste un ruolo di grande importanza per il tessuto economico regionale, ma ora a strozzare gli allevatori è l’esplosione delle spese di produzione, cresciute in media del +60% legata ai rincari energetici, con i mangimi che arrivano al +95% e addirittura al +500% delle bollette per l’elettricità. A tutto questo  si aggiunge il problema della disponibilità di fieno e foraggi, la cui produzione è stata tagliata dalla siccità, con i prezzi in salita anche a causa della guerra in Ucraina. Da salvare c’è la straordinaria biodiversità delle nostre stalle: dalla pecora delle Langhe alla Frabosana, dalla Sambucana alla Garessina, dalla Tacola alla Biellese e dalla Saltasassi alla Savoiarda, sono diverse le razze a rischio estinzione. E’ necessario intervenire  - concludono - subito per contenere il caro energia ed i costi di produzione con misure immediate per salvare aziende e stalle e per programmare il futuro, anche con accordi di filiera tra imprese agricole ed industriali con precisi obiettivi qualitativi e quantitativi e prezzi equi che non scendano mai sotto i costi di produzione perché a rischio non c’è solo la biodiversità, ma anche il presidio di un territorio dove il mantenimento è garantito proprio dall’attività di allevamento, con il lavoro dei nostri imprenditori”.

comunicato stampa

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