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Attualità | 24 gennaio 2023, 16:35

Più di 80 centimetri di neve in quota: domani pericolo valanghe di grado 4 sulle cime della Granda

Su una scala che va da 1 a 5. Domani mattina si prevedono ulteriori precipitazioni. Permane l'allerta gialla per attività valanghiva, che potrà interessare la viabilità locale nelle vallate

Immagine di repertorio

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A partire dal pomeriggio di ieri 23 gennaio si sono registrate nevicate che hanno interessato gran parte della nostra regione con una quota neve che è scesa fino ai 500-700m di quota su torinese, cuneese e alessandrino.

Viste le nevicate ancora previste e il vento che continuerà a interessare le zone montane, il grado di pericolo valanghe per domani salirà fino a 4-forte (in una scala che va da 1 a 5) in quota sulle Alpi Cozie Nord di confine e dalla Val Germanasca alla Val Vermenagna. Sulle zone D - Alta val Susa, Chisone, Pellice e Po (CN-TO) ed E - Valli Varaita, Maira e Stura (CN) – permane un livello giallo di allerta per attività valanghiva che potrà interessare la viabilità locale.

Ricordiamo, pertanto, che a partire da domani e in particolare da giovedì, quando si prevede un netto miglioramento delle condizioni meteo, è richiesta la massima prudenza nell'avventurarsi in montagna e in particolare nell'affrontare la neve fresca sotto i pendii.  

Soprattutto nelle zone in prossimità delle creste, nelle conche e nei canaloni si sono formati insidiosi accumuli di neve ventata. Un appassionato di sport invernali può provocare il distacco di valanghe, anche di medie dimensioni. Sui pendii carichi di neve ventata sono possibili valanghe spontanee, a livello isolato anche di grandi dimensioni. 

Le escursioni richiedono quindi esperienza nella valutazione del pericolo di valanghe.

Fino ad ora, secondo i dati di Arpa Piemonte, sono caduti dai 40 ai 60 cm di nuova neve dalle Alpi Graie alle Alpi Liguri, con valori maggiori che raggiungono gli 80cm su Alta Val Susa e Alta Valle Stura e Valle Gesso.

Le nevicate sono state accompagnate da venti moderati con raffiche forti che hanno ridistribuito la neve fresca, leggera e facilmente trasportabile, formando accumuli anche di grosse dimensioni.

redazione

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