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Al Direttore | 25 gennaio 2023, 11:57

Acqua pubblica: "In questo inizio d’anno due fatti determinanti per la Granda"

Il Comitato Cuneese Acqua Bene Comune fa il punto sui passi realizzati e quelli ancora attesi per arrivare alla nuova forma gestionale con l’affidamento a società in house totalmente pubblica

L'incontro promosso dal Pd a Savigliano

L'incontro promosso dal Pd a Savigliano

Riceviamo e pubblichiamo.

In questo inizio d’anno due fatti determinanti hanno riguardato il servizio idrico integrato in provincia di Cuneo: è stato pubblicato all’albo pretorio dell’Egato4 Cuneese l’annuncio che l’ingegner Giuseppe Giuliano, attuale direttore, lascerà l’incarico a partire dal prossimo 31 gennaio per tornare a tempo pieno nella sua sede originaria di Ato5 Astigiano.
Inoltre il Pd provinciale ha convocato una conferenza tematica sul Servizio Idrico che si è tenuta lo scorso 10 gennaio presso la sala Miretti di Savigliano.

La prima notizia ci porta, dopo un grande riconoscimento per il lavoro svolto in questi sette anni dal direttore Giuliano insieme alle presidenze di Bruna Sibille e Mauro Calderoni, a una certa apprensione, perché così tanto lavoro possa continuare nel prossimo futuro con altrettanta efficacia.

Nel 2016 l’Autorità d’Ambito cuneese era condizionata da carenze di personale e di autonomia operativa rispetto alla Amministrazione Provinciale. Molti gestori, non eseguivano gli interventi resi obbligatori dal piano d’ambito e addirittura trattenevano nelle proprie casse i contributi per le aree montane incassati in tariffa.

In questi anni Egato4 Cuneese, sotto la loro guida, è riuscita a normalizzare la situazione e ha preparato gli atti necessari alla scelta della nuova forma gestionale e all’affidamento a società in house totalmente pubblica. Il buon lavoro svolto è testimoniato dal fatto che ha resistito ai tanti ricorsi presentati dai gestori privati e da alcuni comuni.  

Chiediamo all’attuale presidente Calderoni e a tutta la Conferenza d’Ambito di far sì che la nuova direzione continui su questa strada per concludere celermente il percorso di ripubblicizzazione.

Per quanto riguarda la conferenza tematica del Pd, si è notata una nuova e forte volontà politica di portare a termine la ripubblicizzazione. Il presidente Calderoni, dopo aver constatato che il fair-play adottato in questi tre anni nei confronti dei sindaci delle aree contrarie alla gestione pubblica non ha pagato, principalmente per il rifiuto di questi ultimi di riconoscere le scelte politiche adottate a larga maggioranza, ha chiesto un cambio di passo per concludere l’operazione entro il prossimo semestre.

Ha infine invitato gli amministratori locali a concludere le trattative in corso sia nel Monregalese che nell’Albese e sopratutto a trovare una soluzione per il Fossanese e Saviglianese.

L’avvocato Di Caro, presidente di Cogesi, ha evidenziato come il mercato finanziario (le banche) sia oggi indirizzato a concedere mutui di durata inferiore ai 20 anni, mentre il recupero in tariffa con gli ammortamenti avviene mediamente in 30 anni. L’advisor Valecap sta lavorando per predisporre entro la fine di febbraio il piano economico finanziario di Cogesi da presentare alle banche per ottenere i mutui necessari alla liquidazione del valore residuo e alla prima tranche di investimenti.

Forti critiche per i ritardi nella ripubblicizzazione della zona albese sono state espresse anche dall’ex sindaco di Alba Maurizio Marello, secondo cui non è più tempo per cercare mediazioni, ma bisogna attrezzarsi per pagare velocemente il valore di subentro.

Abbiamo colto fra i tanti amministratori presenti un nuovo atteggiamento. Ci auguriamo di vederne al più presto i frutti. Contemporaneamente rinnoviamo una pressante richiesta ai presidenti delle società pubbliche consorziate in Cogesi e ai sindaci loro azionisti, per mettere a disposizione del processo di subentro tutte le loro forze sia in termini di conoscenze che di disponibilità finanziarie.

Comitato Cuneese Acqua Bene Comune

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