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Saluzzese | 25 gennaio 2023, 18:17

Scuola Venasca, i genitori tornano a sollecitare l’Ufficio Scolastico Regionale

Lunedì 23 gennaio è scaduta la proroga di reggenza al professor Martini. Il Comitato di nuovo sul piede di guerra in attesa di risposte risolutive che diano certezze all’Istituto comprensivo della valle Varaita

La protesta dei genitori a settembre durante il primo giorno di scuola

La protesta dei genitori a settembre durante il primo giorno di scuola

Fatica a trovare una soluzione la vicenda dell’istituto comprensivo Venasca-Costigliole, dove lunedì 23 risulta essere scaduto l’incarico di reggenza al professor Davide Martini, titolare a Busca.

Martini era chiamato a sostituire la dirigente Patrizia Revello, al centro di contestazioni da parte di genitori e personale sin dal primo giorno di scuola.

Ora i genitori sono di nuovo in subbuglio perché attendono che sia fatta chiarezza una volta per tutte.

“All’Istituto Comprensivo di Venasca e Costigliole Saluzzo – scrivono in una nota inviata agli organi di informazione - gli ultimi due mesi  sono passati all’insegna dell’insicurezza. Dopo l’ispezione scolastica da parte dell’Ufficio scolastico regionale,  avvenuta a novembre, aveva fatto notizia il ritorno del dirigente Davide Martini in sostituzione della preside Patrizia Revello, la cui gestione, fin dall’inizio dell’anno scolastico, era stata fortemente al centro di intense polemiche da parte dei docenti e dei sindacati.

 

Tuttavia la situazione, a distanza di alcune settimane, rimane ancora poco chiara. Il preside Martini – spiegano - prosegue la sua reggenza, già prorogata due volte: l’ipotesi che si sta facendo sempre più larga, è che le proroghe potrebbero susseguirsi di mese in mese fino alla fine dell’anno scolastico”.

Il “dopo” rimane un grosso punto di domanda e il Comitato dei Genitori della valle Varaita continua a manifestare le proprie perplessità su una vicenda dove ci sono poche luci e ancora tante le ombre.

“La situazione al momento è solo “tamponata” ma non del tutto sanata. A dicembre sono stati avviati i progetti che fin dall’inizio dell’anno scolastico abbiamo richiesto, ma la situazione rimane instabile – affermano i genitori – abbiamo provveduto ad inviare diverse Pec all’Ufficio Scolastico, alle quali  però non abbiamo ancora avuto risposte. Ci risulta inoltre che anche i docenti e il personale Ata abbiano inviato all’Usr delle mail certificate, chiedendo dei chiarimenti che non sono ancora giunti. Quello che vogliamo ribadire è che non si può lasciare una scuola incerta basata anche sulla buona volontà del dirigente reggente, che fin dal suo insediamento si è dato da fare per trovare soluzioni ai tanti problemi riscontrati.

Siamo molto preoccupati per il futuro – proseguono -. Noi continuiamo a sostenere che la scuola non possa andare avanti a singhiozzo, ovvero con continue proroghe. Occorre che la situazione si stabilizzi”.

Il preside Martini si era insediato alla fine di novembre ed è stato nominato per un periodo di reggenza la cui durata è inizialmente stata prorogata fino all’8 dicembre. La proroga è stata poi rinnovata fino al 24 dicembre e successivamente fino al 23 gennaio.

“Anche se Martini venisse confermato fino a fine anno – osservano ancora i genitori -, una grossa incognita rimane l’anno scolastico 2023/2024: giungerà la stabilità all’Istituto Comprensivo di Venasca oppure si dovrà tornare al punto di partenza? Risposte che rimangono un’incognita dal momento che dall’Ufficio Scolastico Regionale risposte definite non sono ancora arrivate.

Redazione

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