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Attualità | 27 gennaio 2023, 07:56

Saluzzo, visite guidate al Palazzo delle Arti liberali

Domenica 5 febbraio l'edificio, ex carcere femminile, si presenta ai saluzzesi per la prima volta con la faccia affrescata

Saluzzo, visite guidate al Palazzo delle Arti liberali

E’ un luogo “famoso” e conosciuto, ma nessuno l’ha mai visitato perché è chiuso e inutilizzato da decenni. Aprirà al pubblico per un evento speciale e si potrà scoprire con visite guidate domenica 5 febbraio.

E’ il Palazzo delle Arti liberali di salita al Castello, lo stabile di fianco all’Antico palazzo comunale che si presenta con la facciata finemente affrescata.

Utilizzato fino al Dopoguerra come carcere femminile e fino agli Anni ‘80 come alloggi del direttore del penitenziario della Castiglia e per il comandante della Polizia penitenziaria, nel 2022 è stato acquistato dal Demanio dalla “Cosal” di Giorgio Camissassi.

L'ingegnere saluzzese sta predisponendo un’ipotesi progettuale di riqualificazione e riutilizzo dell’antico edificio e, prima dell’avvio dei lavori, ha pensato di offrire ai saluzzesi la possibilità di entrare in stanze e corridoi inesplorati e sconosciuti.

L’edificio è detto delle “Arti liberali” perché sulla facciata sono dipinte con la tecnica dell’affresco monocromo a “Grisaille” le arti del Trivio e del Quadrivio: al primo piano si scorgono le rappresentazioni di Aritmetica, Geometria, Musica, Astronomia; al secondo piano si identificano invece Grammatica, Storia, Retorica e Dialettica Le decorazioni pittoriche risalgono al 1520 e sono state restaurate l’ultima volta negli Anni ‘90.

All’interno ci sono parti molto antiche, risalenti al primo Rinascimento, e manufatti di 30-40 anni fa, all’epoca degli ultimi inquilini. Nella manica centrale sono ancora intatte le celle utilizzate dalle donne condannate, con le porte in legno tipiche delle prigioni di un tempo. Dalle finestre e dagli affacci si possono ammirare scorci e panorami “nuovi” e mai visti sulla Torre civica, su salita al Castello, su San Giovanni e sul centro storico.

“Ho rilevato l’edificio per riqualificarlo a fini anche e non solo residenziali, in modalità e tempi ancora tutti da stabilire– dice Camisassi –. Prima dell'inizio delle attività mi è parso opportuno renderlo accessibile e visitabile ai miei concittadini curiosi e interessati.Ringrazio l’Amministrazione comunale che ha deciso di supportarci per questa prima giornata di apertura del palazzo”.

“L’occasione che la Cosal e l’amico Camissassi offrono alla cittadinanza – aggiunge il sindaco Mauro Calderoni – è davvero imperdibile, in particolare per i tanti curiosi saluzzesi che da decenni passano davanti all’edificio e si chiedono come sia e cosa ci sia all’interno. Questa visita segnerà in modo simbolico il ritorno alla comunità di questo bene per farlo conoscere e apprezzare come pezzo di storia della città e, prima, del Marchesato. Intanto in modo partecipato e con gli organi competenti decideremo insieme il futuro dell’edificio”.

Le visite, che sono su prenotazione e gratuite, si svolgono nel pomeriggio di domenica 5 febbraio. Sono state organizzate più partenze dalle 14, poi alle 1445, 1530 e 1615. Il tour durerà 45 minuti. Indossare scarpe comode e chiuse. Per prenotazioni scrivere a: info@visitsaluzzo.it o tel 0175 46710

cs

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