Come già accaduto in altri piccoli centri della provincia, e puntualmente riportato dal nostro giornale, anche a Monchiero lo sportello di Intesa Sanpaolo si approssima alla chiusura.
Al di là del danno alla popolazione, l’indignazione del sindaco nasce a monte e ne ha tutte le ragioni. Tornando indietro nella storia, si parte dal 2021, dal passaggio Ubi Banca – Intesa Sanpaolo, a quel tempo spinto dalla preoccupazione, il primo cittadino scrisse alla dirigenza bancaria per avere rassicurazioni sul futuro a mezzo pec. Nessuna risposta. A questo punto si recò di persona a Cuneo, qui la dirigenza lo rassicurò, scongiurando possibili chiusure immediate almeno per i prossimi tre anni. L’attualità però racconta un’altra storia. Quella che pochi giorni fa giunge in Comune dalla dirigenza bancaria, ovvero la disdetta del contratto di affitto dei locali dov’è ubicato lo sportello bancario, che sono appunto di proprietà del Comune.
A questo punto il sindaco chiede un incontro con i dirigenti, che puntualmente arriva. Il primo cittadino fa presente le difficoltà che potrebbero derivare dalla chiusura dello sportello, dal canto loro i rappresentanti del gruppo bancario rispondono che attualmente il mini sportello di Monchiero e sotto utilizzato, da qui il motivo della scelta di chiuderlo, per contro propongono di sostituirlo con uno sportello Bancomat di ultima generazione, che permetta di effettuare versamenti e prelievi, una convenzione con il vicino bar per offrire il servizio “money”, ovvero la possibilità di prelevare contanti e la presenza un giorno a settimana di un camper attrezzato per i servizi finanziari.
“Io li ho ringraziati – racconta il primo cittadino, Riccardo Ghigo - ma dei 580 cittadini di Monchiero, 64 sono ultra ottantenni, hanno evidenti difficoltà a usare nuove tecnologie, ma soprattutto hanno bisogno di vedere una persona a cui chiedere informazioni o supporto”.
La scelta di Intesa Sanpaolo, tra l’altro, fa notare lo stesso Ghigo, sembra andare in contro tendenza con l’innovativo progetto “Polis – Case dei servizi di cittadinanza digitale”, promosso dal Governo e realizzato da Poste Italiane grazie anche al PNRR.
L’obiettivo del Progetto Polis è favorire la coesione economica, sociale e territoriale del Paese e il superamento del “digital divide” nei piccoli centri e nelle aree interne, soprattutto per semplificare la vita dei cittadini nei centri più piccoli e meno raggiungibili e assicurare le medesime opportunità tra gli abitanti dei grandi e dei piccoli centri.
Come ha sottolineato il sindaco Ghigo, questo è il senso di “essere tra la gente, con la gente e per la gente”, è questo suo modus vivendi che gli genera il maggior disappunto rispetto la chiusura dello sportello bancario.
Quello della chiusura delle banche in tanti piccoli centri, è comunque un problema, purtroppo, abbastanza condiviso in tutta la provincia, che incentiva la migrazione della cittadinanza più giovane, peggiorando sicuramente la vita di quella più anziana, almeno nell’offerta e nella fruizione di servizi.
La partita a Monchiero, comunque, non è ancora definitivamente chiusa e l’amministrazione pubblica sta facendo e farà di tutto per soddisfare le esigenze dei proprio cittadini. Staremo a vedere e, se sarà il caso, torneremo sull’argomento.
















