Saluzzese - 20 febbraio 2023, 16:49

Con lo sguardo di Caravaggio, per toccare grandi temi della vita e della speranza

Don Gianluigi Marzo, parroco di Moretta, ha analizzato le opere dell’artista del Cinquecento, nell’incontro promosso dal Lions Club Scarnafigi Piana del Varaita

Moretta, l'incontro " Con lo sguardo del Caravaggio", promosso dal Lions club Scarnafigi Piana del Varaita

"Con lo sguardo di Caravaggio" attraverso la sua esistenza e il cammino di ricerca umana e spirituale trasmessa dalle sue opere pittoriche, si sono toccati i grandi temi della speranza e del senso della vita.

Nell’incontro promosso a Moretta dal club Lions Scarnafigi Piana del Varaita, il relatore, don Pierluigi Marzo, ha analizzato il duplice percorso dell’uomo e del pittore.

Come si presenta Michelangelo Merisi dinanzi a Dio e alla fede? “Egli appare come uomo peccatore sempre lontano dalla grazia, in ricerca, indegno. Il pittore, l’artista Caravaggio invece sembra utilizzare il suo talento per ottenere Misericordia ( anche a seguito del delitto di cui si macchia nel 1606 e che gli procura la pena capitale).

Dalle opere della maturità si evince il suo bisogno di riscatto agli occhi di Dio e della Chiesa che lo ha condannato – sottolinea don Marzo, dal 2019 parroco di Moretta, Faule, Polonghera, Laurea in Teologia,  Psicologia dell’Arte e Scienze Umane, direttore  dell’Ufficio diocesano per i Beni culturali di Ugento- Santa Maria di Leuca (Lecce).

"Caravaggio opera questa sorta di rivoluzione copernicana iniziando a dipingere in un modo nuovo e non alla maniera dei grandi.  Nelle sue tele (alcune delle quali rifiutate perché indecorose) inaugura l’ingresso dei poveri, delle prostitute, degli accattoni, dei ribelli, degli scartati della società,  non perché egli si senta uno di loro principalmente, ma perché essi sono gli unici che non lo giudicano e i prediletti di Dio.

Caravaggio vuole dare una lezione di misericordia alla Chiesa della Controriforma".

Da grande appassionato di arte e pittore autodidatta lui stesso, don Marzo entra nei dipinti per interpretare l’anima del Caravaggio “Un’anima travagliata, desiderosa di perdono anche se, non sempre disposta al cambiamento".  

Di qui le domande poste alla riflessione della platea: cosa può dare a noi oggi l’arte di questo artista del Cinquecento? Il suo realismo è presente solo come nuovo elemento tecnico-pittorico o è qualcosa di più profondo che può parlare all’uomo contemporaneo?

Perché le opere del Caravaggio colpiscono sempre e non passano mai di moda?

Don Marzo propone una risposta concludendo con l’analisi dell’opera “ Canestra di Frutta” conservata oggi nella Pinacoteca Ambrosiana di Milano, richiamandone il significato con l’espressione che utilizzò Roberto Longhi “Un umile dramma biologico”.

La Canestra è un dipinto del genio lombardo considerata  dagli storici il primo esempio del genere artistico di Natura morta, una allegoria sulla precarietà dell’esistenza umana, dove Caravaggio celebra l’imperfezione della natura e la eleva a poetica artistica.  “Traduce allo spettatore il senso profondo della vita – conclude il sacerdote - A chi è solito considerare solo la mela bacata, le ammaccature, le foglie secche, gli acini d’uva imperfetti, bisogna ricordare che questa è la vita reale. Talvolta imperfetta, caduca, variegata. Ma come ci mostra Caravaggio in questa monumentale natura morta non è necessario nascondersi o dover apparire perfetti a tutti i costi, come ci vorrebbe la società oggi, ma bisognerebbe apprezzare piuttosto tutto ciò che c’è di buono (che spesso è la parte maggiore) e avere la capacità di valorizzarlo. Dio fa così con ogni uomo".

L’incontro è stato promosso dal Lions locale in linea con la  filosofia del club interessato alle varie  realtà: economiche, culturali e sociali. Si lega sul filo della solidarietà con “gli ultimi” al precedente incontro sulle realtà e servizi della Caritas Saluzzo, presentati dal direttore Carlo Rubiolo.  

Sottolinea il presidente Matteo Quaglia. "Anche il Caravaggio lo ha dimostrato inserendo nei suoi quadri le persone in difficoltà e spesso ai margini della società". Il presidente ha annunciato inoltre una messa del club in ricordo dei soci deceduti, molti dei quali soci fondatori “perché il ricordo di Lionisti dediti agli altri rimanga vivo”.    

Moretta, l'incontro " Con lo sguardo del Caravaggio", promosso dal Lions club Scarnafigi Piana del Varaita

Canestra di frutta