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Politica | 20 febbraio 2023, 13:46

Forza Italia prova a riorganizzarsi, nominati già 50 commissari nei vari centri del Cuneese

Il vicepresidente del Consiglio regionale Franco Graglia, plenipotenziario di Cirio nella Granda, vuole arrivare ad avere un referente in ogni paese per rianimare il partito e arginare la campagna acquisti di Fratelli d’Italia

Forza Italia prova a riorganizzarsi, nominati già 50 commissari nei vari centri del Cuneese

Si avvicina la data delle elezioni regionali del 2024 e con esse quelle delle amministrative in diversi Comuni del Cuneese, tra cui Alba, Bra, Fossano e Saluzzo.

Forza Italia dopo la non brillante performance elettorale (un eufemismo per dire “pessima”) dello scorso giugno a Cuneo, Mondovì e Savigliano, vuole rimettersi in pista.

Franco Graglia, vicepresidente del Consiglio regionale, braccio destro del governatore Alberto Cirio e plenipotenziario azzurro in Granda, sta lavorando di buona lena anche per arginare la campagna acquisti che, impietosamente, Fratelli d’Italia continua a condurre soprattutto a danno di Forza Italia.

“Ho già nominato 50 commissari in diversi Comuni e nell’arco di qualche settimana – spiega Graglia – voglio arrivare ad avere un referente in ogni paese, anche quelli più piccoli. Ho le idee molto chiare sul percorso che ho avviato e tra non molto renderò noto l’elenco dettagliato”.

Forza Italia cuneese, nonostante la mancata rielezione al Parlamento di Marco Perosino – oggi come oggi – dispone di una buona ed influente rappresentanza in Regione: il presidente della giunta, Alberto Cirio e il vicepresidente del Consiglio Franco Graglia appunto.

In Provincia conta su due consiglieri provinciali: Graziella Viale e Massimo Antoniotti, già vicepresidente con Federico Borgna e per quale mese presidente reggente.

Tra i sindaci, Carlo Bo ad Alba e una pletora di primi cittadini e amministratori comunali che, pur se non formalmente eletti in quota Forza Italia, sono comunque a buon diritto considerati “di area”.

La riorganizzazione in atto dovrebbe – almeno nelle intenzioni – consentire di potersi sedere al tavolo delle trattative ostentando ai partner di coalizione, Lega e Fratelli d’Italia, quegli elementi di forza che nella tornata elettorale amministrativa dello scorso giugno non ci sono stati.

A voler essere precisi si sono intravisti soltanto – ma ammantati da veste “civica” - nella valle dell’Infernotto, dove il ruolo di Cirio e Graglia pare sia stato determinante per strappare al centrosinistra la guida dei Comuni di Barge e Bagnolo.

 

 

GpT

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