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Attualità | 02 marzo 2023, 19:49

Egea: 70 milioni di finanziamento da un pool di banche e trattative per far entrare A2A come partner

«Questa commissione - dichiara l’amministratore delegato ramo commerciale Marco Meo - è stata un momento chiave per fare chiarezza. Abbiamo preso decisioni importanti per consolidare ancora di più l'azienda sul mercato»

EGEA, mesi importanti per un "nuovo futuro" dell'azienda energetica albese

EGEA, mesi importanti per un "nuovo futuro" dell'azienda energetica albese

Confronto e collaborazione tra Comune di Alba e Egea, due aspetti già dimostrati in due incontri precedenti. Ora, su richiesta dei consiglieri di minoranza, si è appena conclusa la III Commissione Consiliare (2 marzo), in cui si è parlato della situazione dell’azienda albese per fare il punto in modo chiaro su quello che sta succedendo, al di là delle voci di corridoio, che interessa il Comune, che detiene il 5.7% di quota.

In base al comunicato stampa ufficiale dell’Egea, inviato alle testate giornalistiche nel pomeriggio, in cui si dice che “nell’ambito delle politiche di consolidamento e sviluppo volte al rafforzamento di Egea - si fa sapere -, la società sta valutando la decisione di definire una partnership industriale con un primario operatore del settore. Si è di conseguenza attivato un confronto con A2A, agli esiti del quale si valuteranno i passi successivi da percorrere o eventuali altre possibili opzioni” (Leggi articolo), qualcosa di sta muovendo, ma non è tutto.

«Egea ha affrontato un periodo terribile da agosto 2021 a pochi mesi fa. In tutta la mia carriera, lunga finora 39 anni, non ho mai visto una situazione simile, che ha minato in questo modo il settore dell’energia in cui operatori anche più grandi di noi sono caduti. Ora è il tempo delle decisioni. Le abbiamo prese per consolidare ancora di più l’azienda ,su un mercato dove bisogna porsi in modo forte e importante, per preservare i valori che sono quelli del territorio albese».

Queste sono state parole chiave dell’intervento del Dott. Marco Meo, amministratore delegato di Egea Commerciale, che, invitato in III Commissione Consiliare e introdotto dall’Avv. Giuseppe Rossetto, presidente del consiglio di sorveglianza dell’azienda, ha fatto chiarezza su ciò che Egea sta facendo per continuare ad essere un soggetto importante sul mercato dell’energia.

Sono due i passaggi fondamentali su cui si sta costruendo un “nuovo futuro”: «Questa commissione - ha dichiarato l’amministratore delegato - è stata un importante momento per fare chiarezza. Che cosa stiamo facendo per far fronte a questo periodo? A settembre un advisor finanziario ha studiato la nostra situazione in modo approfondito e, dopo l’analisi, abbiamo aperto un finanziamento di 70 milioni di Euro presso un pool di banche, anche del territorio, da ripagare nel medio-lungo termine. Oltre a questo abbiamo pensato ad una operazione straordinaria: cercare un partner solido, importante e affermato nel settore energetico che possa entrare a far parte, come socio azionario, del gruppo Egea.

Con una nota ufficiale abbiamo comunicato che sono iniziate le prime trattative con l’A2A, con cui avremo incontri nelle prossime settimane, così da permettere all’azienda di poter valutare al meglio l’eventuale entrata in partnership. Si spera di giungere ad una decisione entro la fine di luglio. A livello di quote percentuali non si esclude nulla, neanche la maggioranza da parte del nuovo partner.

È un accordo non in esclusiva, e credo che questo dimostri la serietà del nostro interlocutore. Dico che l’eventuale riuscita sarebbe un valore aggiunto, un grande pregio per noi e motivo di vanto per il territorio albese».


Perché si è giunti a queste decisioni?: «Abbiamo affrontato un periodo terribile - ha continuato Marco Meo – e lo abbiamo superato. Pensare che siamo passati a pagare il gas da 20 Euro/MWh a  400 Euro/MWh, il “gas power” da 80 Euro/MWh fino a 700 Euro/MWh è stata veramente una spada affilata sulla testa che ha rischiato di decapitarci. Siamo riusciti a preservare le circa 1800 famiglie che orbitano intorno ad Egea come lavoratori e ora, oltre al finanziamento, si è giunti alla decisione di avere un partner solido, possibilmente produttore, che entri in società. Queste decisioni sono il frutto di un pensiero legato al territorio che ci ha dato tanto, e che noi abbiamo cercato di servire al meglio. Ora Egea deve continuare a essere protagonista, tutelare i lavoratori, gli azionisti e i clienti».

Livio Oggero

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