Le organizzazioni sindacali Flc Cgil, Snals e Gilda di Cuneo, coinvolte nel referendum tenutosi ieri, lunedì 6 marzo, presso l’Itis Del Pozzo di Cuneo ne accolgono con soddisfazione l’esito.
Ha votato il 34,5% del personale per un totale di 69 voti di cui 66 si e 3 no.
"Le nostre azioni hanno costretto la Dirigenza ad uscire allo scoperto dimostrando in tutto il suo splendore le modalità relazionali poste in atto verso i propri interlocutori se di idea diversa dalla propria.
Ottenere il 34,5% in un quadro in cui vi sono stati gli atteggiamenti ambigui di alcuni soggetti, dove si è voluta creare confusione additando quando possibile i sindacati come i nemici di un clima sereno, ed atteggiamenti incomprensibili di quelli che, pur schierandosi a favore del Sì, si sono in realtà, con mille scuse, lavati le mani della questione, non era affatto scontato.
Anche se il disagio chiaramente generalizzato non si è trasformato, al momento per tutti, in un voto, a causa di un timore causato da diversi momenti mortificanti a cui è stato sottoposto il personale della scuola anche durante fasi istituzionali quali gli incontri in Collegio Docenti.
Siamo sicuri di aver aperto una breccia nella sensibilità di molti e che il referendum sia stata una occasione di riflessione e valutazione che presto si trasformerà in una piena presa di coscienza.
Le organizzazioni sindacali della scuola, che comunque hanno agito chiaramente a favore del Sì, continueranno la loro azione, senza fretta, seguitando a presentare il problema nelle sedi più opportune e ad affrontare in sede contrattuale sia le tematiche legate all’aspetto economico sia (non si vive di solo denaro) del rispetto della dignità delle persone. Non resta che continuare la paziente ed entusiasmante opera di costruzione di una coscienza e di una maggiore sensibilità di ciò che ci accade attorno non limitandosi a coltivare il proprio orticello e proteggere i propri privilegi".