Attualità - 10 marzo 2023, 18:00

Da Neive a Castagnito, i Comuni si riuniscono a protezione del Tanaro e dell'ambiente

Nella riunione dello scorso 7 marzo si è parlato di come intervenire per prevenire l'abbandono dei rifiuti. Presenti anche i Carabinieri Forestali e l'assessore all'ambiente di Alba Lorenzo Barbero

Rifiuti vicino al Tanaro: situazioni che si stanno ripetendo negli ultimi anni. Le zone delle discariche abusive vengono bonificate dai Comuni e dalla Coabser (Qui quella a Neive ripulita nel 2020)

Il movimento dei Comuni si mobilita per la protezione del fiume Tanaro e dell’ambiente. Che cosa succede? Il 7 marzo scorso si sono riuniti diversi attori che possono dire la loro sul palcoscenico dell’ecologia, in merito soprattutto all’abbandono dei rifiuti lungo gli argini del fiume Tanaro, fenomeno in aumento soprattutto negli ultimi due/ tre anni.

Alla riunione hanno partecipato Lorenzo Barbero, l’Assessore all’ambiente, e Antonio Di Ciancia Comandante della Polizia Locale di Alba, i sindaci di Magliano Alfieri, Neive, Castagnito, Priocca, Direttore CO.A.B.SE.R., Direttore S.T.R., gli esponenti della Stazione Carabinieri Forestali di Alba, della Stazione Carabinieri di Govone e di Neive, e le Sentinelle Ecologiche di Magliano Alfieri.

Il problema sembra riguardare soprattutto piccoli artigiani e coltivatori, che in certi casi faticano a smaltire i rifiuti da attività presso i centri di raccolta, e utilizzano la via del deposito in campagna. A questi si aggiunge una parte di piccola imprenditoria “in nero” che non può rivolgersi a canali ufficiali.

«Per i professionisti del settore - dichiara il sindaco di Magliano Alfieri - si propone di istituire “centri di conferimento a pagamento”, dove gli utenti si possano rivolgere per consegnare i rifiuti. In generale, poi, bisognerebbe monitorare il territorio da Alba a Govone mediante telecamere, a disposizione dei Carabinieri, in particolare Forestali. Si potrebbero anche aprire i Centri di raccolta dalle 18 alle 20 per consentire alle piccole aziende di conferire “a fine giornata lavorativa”».


Sulla tematica delle telecamere si sono espressi a favore anche i Carabinieri Forestali ed i Carabinieri di Govone, trovando utile questo mezzo, anche per contrastare altri tipi di reato che possono svolgersi in questi luoghi, e durante i transito dei veicoli sulle strade adiacenti per raggiungere gli argini del fiume Tanaro.

La tematica dell’allungamento dell’orario per i Centri di raccolta è stata considerata in modo positivo anche dal direttore dell’S.T.R. Bertolusso che ha dichiarato: «Sono diverse le iniziative già poste in essere per agevolare i cittadini nel conferimento dei rifiuti: il numero verde, gli Eco-sportelli. L’idea del “centro di stoccaggio” per aziende può essere una buona idea, e sarà valutata nelle competenti assemblee, tenuto debitamente conto dei nuovi costi che si introdurrebbero».

Tutti i Comuni, riportando le iniziative intraprese singolarmente, hanno concordato sul fatto che il lavoro di squadra potrà portare a risultati migliori, grazie ad un lavoro sinergico di controllo e attenzione maggiore.

«Ricordo che - ha dichiarato Lorenzo Barbero, assessore all’ambiente del Comune di Alba - spesso i comportamenti anomali, che ho verificato personalmente in città, sono dovuti a scarsa informazione. Ho notato l’abbandono di rifiuti del tutto differenziati, che potrebbero addirittura essere prelevati a domicilio. Diventa importantissimo fare un’adeguata campagna informativa
Alba potrebbe essere (anche come C.U.C.) l’ente capofila per un progetto unitario di telecamere di sorveglianza ambientale, finanziate dai comuni ad esempio in base al numero di abitanti».


«Si potrebberoanche posizionare - ha affermato Antonio Di Ciancia, Comandante della Polizia Locale - oltre a telecamere di lettura targa da posizionare negli accessi, quelle che acquisiscano anche delle fototrappole da spostare sul territorio del Comune ove vi è maggior necessità. L’Assessore concorda sul fatto che Alba possa essere (anche come C.U.C.) l’ente capofila per un progetto unitario di telecamere di sorveglianza ambientale, finanziate dai Comuni ad esempio in base al numero di abitanti».

Redazione