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Solidarietà | 20 marzo 2023, 13:29

Anche Cuneo celebra la giornata per l'eliminazione della discriminazione razziale

Lo Sportello antidiscriminazioni, operativo presso il .MEET - Polo di integrazione, accoglienza, orientamento e solidarietà del Comune di Cuneo offre ascolto, informazioni e presa in carico delle segnalazioni

L'entrata del .MEET di Cuneo

L'entrata del .MEET di Cuneo

Il 21 marzo si celebra ogni anno la Giornata internazionale per l'eliminazione della discriminazione razziale. La data è stata scelta per ricordare la strage di Sharpeville, in Sudafrica, dove il 21 marzo 1960 la polizia aprì il fuoco su una manifestazione pacifica contro il regime di apartheid, causando morti e feriti. Proclamando questa giornata internazionale nel 1966, l'Assemblea Generale dell'ONU ha sottolineato la necessità di impegnarsi per l'eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale.

Molti passi sono stati compiuti da allora, tuttavia permangono anche in Italia e sul nostro territorio situazioni di discriminazione che le persone subiscono per la propria origine etnica, nazionalità e colore della pelle, ad esempio in ambito lavorativo, nell’accesso alla casa e ai servizi, in ambito educativo e sportivo.

Non sempre le discriminazioni sono frutto di un’intenzione, a volte sono attuate inconsapevolmente, generate da diffidenza e scarsa conoscenza reciproca e sono fondate su pregiudizi e stereotipi difficili da sradicare.

In Piemonte è attiva una Rete regionale contro le discriminazioni – coordinata dalla Regione Piemonte in collaborazione con IRES Piemonte - che offre ascolto e supporto alle persone che subiscono discriminazioni, monitora i fenomeni discriminatori emergenti e promuove attività informative per diffondere la cultura antidiscriminatoria con finalità preventiva.

Sul territorio provinciale di Cuneo la Rete regionale è presente con il Nodo provinciale contro le discriminazioni, gestito dalla Città di Cuneo, al quale possono rivolgersi tutte le persone che subiscono o assistono a discriminazioni fondate sull’origine etnica, la nazionalità e il colore della pelle, ma anche su tutti gli altri fattori previsti dalla normativa europea, nazionale e regionale, come la religione, la disabilità, l’età, il sesso, l’orientamento sessuale e l’identità di genere.

Il Nodo provinciale contro le discriminazioni di Cuneo ha la seguente organizzazione sul territorio: Sportello antidiscriminazioni, punti di ascolto territoriali e informativi.

Lo Sportello antidiscriminazioni, operativo presso il .MEET - Polo di integrazione, accoglienza, orientamento e solidarietà del Comune di Cuneo (via Leutrum 7 - Cuneo), offre ascolto, informazioni e presa in carico delle segnalazioni di discriminazione.

L’orario per contattare lo sportello e prendere appuntamento è mercoledì e giovedì dalle 9.00 alle 13.00 al numero dedicato 0171 444789 o via mail a antidiscriminazioni@comune.cuneo.it.

Per garantire maggiore prossimità alle persone, lo Sportello antidiscriminazioni del Nodo è supportato da Punti di ascolto distribuiti sul territorio provinciale, grazie alla collaborazione con i Consorzi socio assistenziali del Cuneese, Monregalese e Monviso Solidale. I Punti di ascolto, oltre a fornire informazioni, accolgono le segnalazioni di discriminazione e garantiscono accoglienza, ascolto e un primo orientamento alle vittime.

Ricevono su appuntamento ai seguenti recapiti:
· Cuneo: Via F.lli Ramorino n. 18    tel. 0171 334666 - email: servizio.sociale.minori.famiglie@csac-cn.it
· Borgo San Dalmazzo: P.zza dell’Abbazia n. 10   tel. 0171 334680 - email: servizio.sociale.minori.famiglie@csac-cn.it
· Dronero: Via Pasubio n. 7    tel. 0171 334310 - email: servizio.sociale.minori.famiglie@csac-cn.it
· Fossano: corso Trento n. 4,  tel. 0172 698411
· Saluzzo: via Vittime di Brescia n. 3   tel. 0172 210711
· Savigliano - corso Roma n. 113   tel. 0172 710811
· Mondovì - Consorzio servizi socio assistenziali del monregalese:  C.so Statuto 13 (su appuntamento telefonico o via mail: 0174676250 - mail: cssm@cssm-mondovi.it)

Per favorire l’emersione di un fenomeno ancora in gran parte sommerso, il Nodo collabora con 23 Punti informativi attivati da associazioni ed enti pubblici e privati presenti sul territorio provinciale.

comunicato stampa

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