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Attualità | 26 marzo 2023, 19:01

A Farigliano la 66ª assemblea provinciale Avis. Marello: «L’Avis non può non esistere: le istituzioni devono aiutarla»

Tra i problemi sollevati dal presidente Zunino ancora una volta quello della carenza di medici in servizio. Oscar della generosità a Teresio Calandri (Farigliano), Giovanni (Sanfrè), Bruno Robbione (Borgo San Dalmazzo) e Domenico Gullino (Bra)

Ieri a Farigliano la 66ª assemblea provinciale Avis. Nella foto l'intervento del consigliere regionale albese

Ieri a Farigliano la 66ª assemblea provinciale Avis. Nella foto l'intervento del consigliere regionale albese

Si è tenuta ieri a Farigliano la 66ª assemblea Avis provinciale. 

In apertura dell’appuntamento, dopo i saluti istituzionali del vicepresidente della provincia Davide Sannazzaro, di Valerio Parolin, presidente dell’Associazione Avis di Farigliano e del sindaco di Farigliano Ivano Airaldi, si è tenuta la relazione del presidente provinciale di Avis Flavio Zunino

«L’anno trascorso è stato certamente difficile, ma ci ha visti impegnati con entusiasmo, dedizione e l’impegno di sempre. Dobbiamo essere soddisfatti del risultato ottenuto perché la statistica di metà anno ci dava un meno 5% (equivalente a circa 600 sacche) e grazie all’impegno di tutti a fine anno abbiamo avuto un calo di appena 8 sacche rispetto all’anno precedente»ha detto Zunino

Tra i problemi sollevati dal presidente ancora una volta quello della carenza di medici in servizio, forse parzialmente risolvibile con l’ingresso di medici specializzandi. Per sopperire a tale problema si è optato per l’accorpamento di alcune sezioni avisine. 

Nel corso del pomeriggio ha portato il suo saluto anche il consigliere regionale Maurizio Marello, da sempre molto vicino al mondo dell’associazionismo Avis: «La donazione di sangue è un servizio indispensabile alla comunità, poiché senza sangue non vi può essere cura medica, quindi non vi può essere vita. State gestendo il vostro impegno con grande responsabilità, garantendo grossomodo lo stesso numero di sacche di sangue rispetto allo scorso anno. Con fatica continuate a svolgere il vostro impegno. Come ho più volte sottolineato, da parte delle istituzioni non basta un grazie, ma servono risposte». 

Anche Giovanni Quaglia, presidente della Fondazione Crt, ha portato il suo saluto ricordando che il dono del sangue “fa comunità”, creando un circolo del dare e del ricevere che aiuta la vita di ognuno di noi. 

Le dottoresse Silvia Tavera e Paola Manzini dell’Asl Cn1 (quest’ ultima recentemente nominata nuovo primario del SIMT dell’Ospedale di Cuneo) hanno incoraggiato il lavoro dell’Avis Provinciale. 

Presenti in assemblea anche Lorenzo Ceribelli dell’Avis regionale e rappresentati del Csv Cuneo. 

Andrea Tetto, in rappresentanza dei pazienti talassemici trasfusione dipendenti, ha raccontato la sua storia e portato i ringraziamenti ricordando l’importanza di coinvolgere sempre più i giovani nell’attività di donazione di sangue. 

Infine è stato consegnato l’"Oscar della generosità”, riconoscimento agli “avisini” più longevi, a Teresio Calandri, donatore Avis di Farigliano fin dalla fondazione dell’associazione, Giovanni Pautasso di Avis Sanfrè, Bruno Robbione dell’Avis comunale Borgo San Dalmazzo, e Domenico Gullino, donatore di Bra.

C. S.

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