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Attualità | 30 marzo 2023, 12:13

Cuneo, gli operatori funebri e il paradosso dei contratti. Clerico: "Nessuna sperequazione salariale"

L'assessore ha risposto a un'interpellanza di Ugo Sturlese, che evidenziava la situazione per cui alcuni neoassunti si trovano a guadagnare più di chi insegna loro il lavoro

Il cimitero di Cuneo - foto di repertorio

Il cimitero di Cuneo - foto di repertorio

Non esistono sperequazioni salariali tra gli operatori di alcun ufficio comunale, soltanto inquadramenti differenti. Una situazione purtroppo figlia del travagliato percorso normativo delle ‘verticalizzazioni’, ovvero le progressioni dei dipendenti tramite categorie conseguenziali”.

Parole dell’assessore cuneese Cristina Clerico, che nell’ultimo consiglio comunale ha risposto a un’interpellanza presentata dal consigliere Ugo Sturlese (Cuneo per i Beni Comuni) relativa alla situazione salariale di alcuni dipendenti comunali, nello specifico gli operatori cimiteriali.

Un argomento – come ammesso dallo stesso Sturlese – appannaggio dell’ambito della contrattazione sindacale ma comunque interessante per il buon funzionamento della macchina comunale. “I nove operatori presenti nell’ufficio, divisi in diverse categorie, vivono lo strano paradosso per cui alcuni lavoratori neoassunti ricevono un trattamento salariale superiore a quelli che insegnano loro il mestiere: si parla di 150 euro al mese di differenza”.

A mansione corrisponde retribuzione, quindi perché due persone che hanno la stessa mansione hanno stipendi diversi? - ha chiesto, di rimando, il consigliere Beppe Lauria - . Sarebbe interessante incontrare le organizzazioni sindacali per un confronto, così da capire meglio la situazione interna all’ente; le risposte che un Comune riesce a dare sono, anche, figlie dell’armonia che vige all’interno dei suoi uffici”.

Anche i consiglieri di maggioranza Carmelo Noto (PD) ed Ettore Grosso (Centro per Cuneo) si sono dimostrati interessati all’argomento, e aperti alla comprensione delle istanze di dipendenti con esperienza e delicatezza di lungo corso possibilmente infastiditi dal veder subentrare un neoassunto con una retribuzione e dei ruoli più importanti.

Clerico: "Stiamo analizzando il nuovo contratto collettivo"

L’assessore Clerico ha inquadrato la posizione dei nove dipendenti comunali coinvolti nella discussione, sottolineando come ci siano cinque ‘operatori’ e quattro ‘operatori esperti’ con contratti che vanno dagli anni ‘80 alla fine dell’anno scorso. Quindi, ha illustrato il travagliato iter legislativo che ha caratterizzato il meccanismo della verticalizzazione sin dagli anni ‘90: “Una prima, vera, apertura in questo senso sembra averla data il nuovo contratto collettivo nazionale del lavoro firmato lo scorso novembre” ha detto.

Negli anni non c’è mai stata alcuna rimostranza in merito alla situazione perché era chiaro non vi fosse la possibilità concreta di operare massive verticalizzazioni per meriti di servizio e anzianità – ha proseguito Clerico - , per questo negli ultimi 10 anni molti enti locali, tra cui il nostro, hanno deciso di selezionare su ‘categorie più alte’ collocandosi in una frangia del mercato del lavoro differente”.

Stiamo ancora analizzando il nuovo contratto collettivo per cercare di capire quanto ‘spazio’ effettivo ci sia per realizzare queste verticalizzazioni a favore dei dipendenti storici” ha concluso.

Simone Giraudi

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