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Attualità | 31 marzo 2023, 13:01

Asti-Cuneo: "Mai fatte le comparazioni richieste, come si pensa di ottenere le autorizzazioni per il tronco Verduno-Cherasco?"

L’Osservatorio Paesaggio torna a scrivere al Ministero della Cultura: "Nelle 97 pagine di controdeduzioni del concessionario le alternative progettuali possibili non sono state minimamente trattate"

Lunedì l'apertura del tronco compreso tra la tangenziale di Alba e Verduno

Lunedì l'apertura del tronco compreso tra la tangenziale di Alba e Verduno

"Anche questa volta le alternative progettuali possibili (la soluzione in esterno, il tunnel, la soluzione zero cioè non fare nulla) non sono state minimamente trattate e comparate. Come può pensare il concessionario di ottenere le autorizzazioni per procedere alla realizzazione del lotto 2.6a?".

E’ quanto si chiede l’Osservatorio per la Tutela del Paesaggio di Langhe e Roero che, alla vigilia dell’apertura del troncone autostradale tra la tangenziale di Alba e Verduno, in programma lunedì 3 aprile col sopralluogo del ministro Salvini, è tornato a prendere in mano carta e penna per rivolgersi direttamente al Ministero della Cultura, dicastero dal quale si attende il definitivo via libera al progetto del troncone Verduno-Cherasco, l’ultimo tratto ancora mancante affinché l’autostrada si possa percorrere senza soluzione di continuità dalle porte di Cuneo a quelle di Asti.

Un parere, quello atteso dal Mic, che secondo l’Osservatorio non potrà non tenere conto di quelle che il sodalizio legge come le mancanze della Asti Cuneo Spa nelle "97 pagine di controdeduzioni" che lo stesso concessionario ha inviato al Ministero della Cultura a fine febbraio, a seguito del tavolo tecnico Soprintendente/Regione.

"Negli ultimi 12 mesi – si spiega dal direttivo del sodalizio –, ben tre Ministeri (Infrastrutture, Transizione Ecologica e Cultura) hanno chiesto al concessionario la comparazione delle tre soluzioni alternative e mai quest’ultimo ha dato risposte e nemmeno è stato reso pubblico lo studio comparativo fatto dal Politecnico".

Da qui la nuova lettera – la riportiamo integralmente a seguire – inviata oggi all’attenzione di Luigi La Rocca, responsabile della Direzione generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura, alla responsabile del procedimento presso la stessa Direzione Romina Miccio e alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Alessandria, Asti e Cuneo.


LA LETTERA

Valutazione di competenza a seguito trasmissione approfondimenti Società Asti Cuneo S.p.A.- prot. n.586 del 28.2.2023

Egregio Dottore,
come Le è noto, il Presidente della Commissione Tecnica di verifica dell’Impatto Ambientale del Ministero della Transizione Ecologia (MiTE) lo scorso 2 Agosto inviò alla Società Autostrada Asti Cuneo S.p.a. la richiesta di integrazioni della documentazione precedentemente presentata.
Al punto 2.1. della lettera, nel capoverso intitolato “Studio delle alternative”, richiedeva espressamente:

“Integrare lo Studio di Impatto Ambientale (SIA), tramite adeguata descrizione delle alternative progettuali alle opere prese in esame, sia pregresse sia eventualmente elaborate in riferimento allo stralcio in variante, inclusa la soluzione con il tracciato in galleria, relative sia al tracciato sia alla tipologia strutturale, morfologica e materica dei manufatti proposti, con esposizione delle principali motivazioni sottese alle scelte operate; le predette alternative, inclusa l’Alternativa “Zero” dovranno essere adeguatamente analizzate e comparate, con riferimento alle diverse componenti ambientali, con la soluzione di progetto prescelta e oggetto di valutazione dello Studio”.

La cospicua documentazione integrativa presentata dal Concessionario lo scorso 18 Novembre, non tratta in alcun modo la soluzione in galleria né l’alternativa “zero”.
Di conseguenza, non vengono minimamente valutate le alternative, come richiesto dal MiTE.
Quanto testé menzionato viene confermato dal parere della Sua Direzione del 3 Febbraio scorso, dove a pagina 19 si dice testualmente:
“Sempre in merito alla valutazione della compatibilità dell'intervento e delle Ipotesi alternative con particolare riferimento al confronto delle due soluzioni contrapposte all'aperto/in galleria, si evidenzia come non risulta agli atti della Scrivente che sia stato pubblicato né fornito alcun riscontro in merito alla valutazione comparativa richiesta dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili con la nota prot. n. 7411 del 22/03/2022”.

Da informazioni pervenute a questo Osservatorio tuttavia risulta che la valutazione comparativa citata sia stata effettuata dal Politecnico di Torino e consegnata al Concessionario nel mese di giugno 2022.

La Sua Direzione nelle Valutazioni Finali di pag. 37 precisa inoltre:
“considerato che è stato sin da subito evidenziato dallo Scrivente al Proponente che il progetto di variante oggi in valutazione ripropone, sostanzialmente, la soluzione progettuale fuori terra precedentemente valutata e scartata rispetto al definitivo tracciato con passaggio in galleria approvato già nel 2001, che ad oggi rappresenta l'unica proposta progettuale provvista di tutti gli atti di dichiarazione di compatibilità ambientale e di intesa Stato/Regione (sia del 2002 che del 2012)”.

Tenuto conto di quanto sopra, il Concessionario aveva ben chiaro l’inderogabile dovere di produrre, nella relazione presentata il 28 febbraio ultimo, in risposta al vostro parere, unitamente al documento redatto dal Politecnico di Torino, tutte le opportune analisi, i necessari chiarimenti e i dettagli derivanti dalla comparazione di tutte le alternative progettuali.

Al contrario, il documento consegnato, pur esteso su 97 pagine, ancora una volta non tratta minimamente la comparazione richiesta e nemmeno menziona le conclusioni dello studio elaborato dal Politecnico di Torino.

Rimarchiamo con preoccupazione questo comportamento autoritario del Concessionario e manifestiamo le nostre perplessità, in presenza di queste gravi manchevolezze, sulla eventualità di un parere positivo da parte di codesta Direzione.

Cordiali saluti
Guido Chiesa, Cesare Cuniberto, Adriana My e Silvio Veglio per conto del Direttivo dell’Osservatorio per la Tutela del paesaggio di Langhe e Roero onlus e delle Associazioni aderenti
     
Alba, 31.3.2023

ASSOCIAZIONI ADERENTI ALL’OSSERVATORIO
ASSOCIAZIONE AMBIENTE 21 SdB
ASSOCIAZIONE AMICI DEL CASTELLO DI MAGLIANO ALFIERI ASSOCIAZIONE CULTURALE ASFODELO
ASSOCIAZIONE CULTURALE ODV: “IL PAESE” – PERIODICO ROERINO CANALE ECOLOGIA ODV
COMUNEROERO ODV
CONSIGLIO NAZIONALE ITALIA NOSTRA
CONSIGLIO REGIONALE ITALIA NOSTRA PIEMONTE
ALLEANZA VERDE E CIVICA PIEMONTE
COORDINAMENTO MOBILITÀ INTEGRATA E SOSTENIBILE
ITALIA NOSTRA SEZIONE DI ALBA
ITALIA NOSTRA SEZIONE DI BRA
ITHACA - ALBA
FAMIJA ALBEISA - ALBA
LA CASA ROTTA
L'ARVANGIA - ALBA E LANGHE
LAUDATO SI’ DI BRA ODV
COMUNITÀ LAUDATO SI’ DI BRA 2 ODV
LAUDATO Sì’/GAZZETTA D’ALBA
LEGAMBIENTE LANGHE E ROERO APS
LEGAMBIENTE PIEMONTE E VALLE D’AOSTA
PRESIDENZA NAZIONALE DI ITALIA NOSTRA
SLOW FOOD CONDOTTA DI BRA
SLOW FOOD CONDOTTA DI ALBA
SLOW FOOD ITALIA

Redazione

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