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Attualità | 03 aprile 2023, 17:45

Ospedale di Cuneo, il Pd attacca la Regione: "Queste dimissioni ultimo atto dell'annuncite di Cirio" [FOTO e VIDEO]

Una partecipata manifestazione, indetta dopo le dimissioni del direttore generale e del direttore sanitario dell'ASO Santa Croce e Carle di Cuneo. Preoccupazione sia per l'attività ordinaria che per il percorso di realizzazione del nuovo ospedale hub della provincia

Ospedale di Cuneo, il Pd attacca la Regione: "Queste dimissioni ultimo atto dell'annuncite di Cirio" [FOTO e VIDEO]

Sit-in davanti all'ospedale di Cuneo, nel pomeriggio di oggi 3 aprile, organizzato dal Partito Democratico dopo le dimissioni, la scorsa settimana, del direttore generale Elide Azzan e del direttore sanitario Monica Rebora.

Erano presenti l'onorevole Chiara Gribaudo, vicepresidente nazionale, Mauro Calderoni in qualità di segretario provinciale del PD, il segretario regionale Domenico Rossi e i consiglieri Maurizio Marello, Raffaele Gallo e Daniele Valle, oltre alla sindaca Patrizia Manassero, alla segretaria cittadina Erica Cosio e ad esponenti del consiglio comunale. 

Presenti anche cittadini e personale ospedaliero. Le dimissioni della direzione, infatti, creano gravi problemi e difficoltà in primo luogo nella gestione ordinaria dell'ospedale. Poi c'è il grande tema del nuovo ospedale, giunto ad una fase importantissima, in vista della convocazione della Conferenza dei servizi, il prossimo maggio. 

La Regione conferma che tutto procederà, ma il territorio è preoccupato.

Da parte degli intervenuti una sola voce: la richiesta di trasparenza, della nomina non di un commissario ma di un nuovo direttore sanitario e l'attacco all'"annuncite" di Cirio.

"Sulla Sanità tanti annunci, ma al momento tutti i lavori di edilizia sanitaria sono fermi. Sta procedendo solo l'ospedale di Novara, perché i lavori erano iniziati prima della giunta Cirio. Non c'è nessuna programmazione, solo pagine di giornali. Sono stati sprecati cinque anni, non si è fatto niente. E adesso anche l'ospedale di Cuneo si è arenato", hanno detto gli intervenuti.

Ma più di tutto, è stato evidenziato come il caso Cuneo non sia isolato, ma sia segno dell'incapacità di programmare e, soprattutto, un ennesimo segno di un continuo impoverimento della Sanità pubblica a favore di quella privata.

 

 

Barbara Simonelli

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