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Politica | 18 aprile 2023, 10:33

Fondazione CRT: oggi sfida all’ultimo voto tra Quaglia e Palenzona

Clima di grande incertezza a poche ore dalla votazione (a scrutinio segreto) in programma per le 15. A Torino, in via XX Settembre, può succedere di tutto o anche nulla. Non è escluso un possibile slittamento di qualche settimana

Da sinistra Fabrizio Palenzona e Giovanni Quaglia

Da sinistra Fabrizio Palenzona e Giovanni Quaglia

Potrebbe succedere di tutto oggi pomeriggio in via XX Settembre a Torino, dov’è atteso il rinnovo dei vertici della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino.

A sfidarsi all’ultimo voto il presidente uscente, Giovanni Quaglia, e il presidente di Prelios e l’ex vicepresidente di Unicredit Fabrizio Palenzona.

Potrebbe succedere di tutto o anche nulla, dato che il clima di incertezza e di contrapposizione è tale che potrebbe indurre a temporeggiare rinviando la votazione di qualche settimana.

I due sfidanti, di comune estrazione democristiana, sodali di lungo corso, oggi si contendono la guida della terza fondazione bancaria più importante d’Italia, dopo Cariplo e Compagnia San Paolo.

I rumors dicono che contano ciascuno su 7 voti per cui a far pesare l’ago della bilancia da una parte o dall’altra sarebbe la manciata dei 3 incerti. 17 sono infatti i componenti del Consiglio d’indirizzo (uno è forzatamente assente).

In verità, a fare la differenza, non solo gli incerti, ma anche il voto segreto che in situazioni di queste tipo riserva sempre qualche sorpresa.
   
Interessante, al proposito, la posizione del professor Giuseppe Tardivo , docente di economia, fondatore del Campus universitario cuneese, da sempre vicino a Quaglia, che in questa circostanza ha sottoscritto la candidatura di Palenzona.

Al primo scrutinio serve la maggioranza assoluta, mentre dal secondo è sufficiente quella semplice.

Prima Palenzona poi Quaglia (ieri) hanno resi noti i loro intendimenti.

Il primo manifestando la volontà di rafforzare la sinergia con gli enti locali, essendosi, a suo avviso, “ultimamente incrinati i rapporti con le istituzioni territoriali”.

Nel suo articolato documento programmatico Palenzona tocca anche il tema dell’investimento di CRT in Generali, forse il vero motivo di rottura tra i due, “avvenuto – si fa notare – senza adeguato coinvolgimento dei soci della Fondazione”.
 

Quaglia, dal canto, alla vigilia del voto ha voluto che fossero i numeri a parlare della sua gestione.

“In sei anni sul territorio – ha evidenziato tra altre considerazioni il presidente uscente – le erogazioni hanno raggiunto 419 milioni di euro ed è stato completato l’intervento di recupero delle Ogr, oggi casa della cultura e centro delle nuove tecnologie per giovani startupper”.

Giampaolo Testa

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